Un Libro In Vetrina: IN VOLO CON TE di Jessica Maccario - Estratto e citazioni

lunedì 20 luglio 2015

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Terzo e penultimo appuntamento con  Jessica Maccario e come d’abitudine leggeremo qualche estratto di “IN VOLO CON TE”.
Partiamo subito perché voglio che possiate entrare meglio dentro al libro…...

IN VOLO CON TE
«Il volo non è stato così terribile, vero? Anche ai miei primi voli ero agitato. Poi ci si abitua e diventa parte di sé. Ma non ci si abitua mai alla gioia di atterrare in un posto nuovo, ancora tutto da esplorare.»
Trattengo il fiato per il modo in cui sembra leggermi dentro quella voce calda che pensavo non avrei più udito. Mi volto verso di lui e ritrovo quegli occhi dolci, seri, quasi sofferenti. È in piedi, con una mano appoggiata alla sbarra per tenersi, una sacca sulle spalle e un sorriso sincero sul volto. Mi vengono le lacrime agli occhi perché sì, è vero, è gioia quella che provo, e sapere che un’altra persona condivide questa sensazione lascia un sapore magico al ricordo. Mi asciugo le lacrime e mi sento un po’ in imbarazzo, ma la voce squillante di mia figlia che grida quando vede gli altri aerei mi ricorda che non ho più molto tempo a disposizione.
«Ha ragione, è da tempo che aspetto di provare una simile emozione. Non so come spiegarla, mi sento come se mi trovassi di fronte a una prova. Finalmente sono riuscita a realizzare il mio sogno di viaggiare e ad accantonare per un po’ la paura di volare, ma da adesso in poi la strada è tutta al buio: non so cosa faremo né dove andremo, ma la verità è che tutto questo mi elettrizza. Certo, la paura che possa accadere qualcosa di brutto a mia figlia c’è sempre, ma...», blocco il fiume di parole per riprendere fiato e non ho bisogno di continuare. So che quest’uomo ha capito, che non ha bisogno di troppe spiegazioni per leggermi dentro.
«Le paure sono parte di noi. Possiamo cercare di combatterle, ma non possiamo eliminarle del tutto. Lei è già stata molto coraggiosa.»
«Non l’avrei mai fatto se non mi fossi trovata in una posizione scomoda. È per mia figlia che sono qui.»

IN VOLO CON TE

«Siete qui soltanto di passaggio?», chiede Brent addentando in un morso un terzo della focaccia ripiena di formaggio e verdure.
Quasi mi strozzo con l’acqua quando sento Tommaso ridere. «Giulia? Non è tipa da viaggiare, il massimo del divertimento per lei è starsene sdraiata in poltrona a leggere!»
Mi aggrappo paonazza alla sedia per impedirmi di rovesciargli in testa il bicchiere d’acqua, ma mia figlia interviene con voce squillante: «Sai che mamma da giovane voleva visitare tanti posti?»
Gli occhi di mio marito non potrebbero essere più spalancati. «Davvero?»IN VOLO CON TE
E qui capisco quanto poco mi conosca. O, meglio, quanto poco io abbia voluto aprirmi con lui. Era sempre lui al centro dell’attenzione, lui e i suoi problemi, lui e i suoi desideri.
«Non avevamo tempo né soldi per viaggiare», chiudo la questione, ma non riesco a impedirmi di tremare. Odio quando sono in un luogo pubblico e sento gli occhi pizzicarmi: non voglio piangere davanti alla gente, figurarsi davanti a mio marito! È l’ultima persona a cui voglio mostrare di essere debole.
Ricaccio indietro le lacrime e rivolgo un sorriso cordiale a Brent. «Siamo venuti qui perché Carlotta non vedeva l’ora di rivedere il suo papà. Sai, è partito così velocemente che non ha trovato neanche un minuto per salutarla.»
Tommaso mi lancia un’occhiataccia, mentre Brent annuisce confuso. Chissà cosa gli ha raccontato mio marito! Lo conosco abbastanza da sapermi rispondere da sola: scommetto cento euro che si è pavoneggiato davanti a lui di quanto non vedesse l’ora di essere qui e di quanto sua moglie glielo impedisse. È sempre stato così bravo a rifilare la colpa a me.


IN VOLO CON TE
«Mi aveva beccato con Tiziano mentre stavamo... sì, insomma, ci stavamo baciando.»
Un gelo mi avvolge l’anima e mi blocca il respiro, mentre la visione di loro due insieme spezza il mio cuore in minuscoli brandelli. Tiziano. Soltanto l’idea che qualcuno che conosco abbia baciato mio marito – sia riuscito a suscitare in lui un desiderio che io non sono mai riuscita a far divampare – mi fa sentire come se non avessi più un punto di riferimento né una bussola da seguire. Non c’è più un luogo dove posso sentirmi a casa, le sue braccia erano la mia casa.
«Giulia?» mi sfiora il braccio, preoccupato, e io indietreggio di scatto.
«Tiziano? Quel ragazzino di appena vent’anni che lavorava due volte a settimana per voi? Lui?»
«Giulia, per favore...»
Mi alzo per scappare dal suo tocco, con gli occhi che se potessero lancerebbero fiamme. «Hai approfittato di un ragazzino sotto lo sguardo di tuo padre?»
«Non è così Giul... maledizione, aspetta!»
Cerca di afferrarmi ma io gli sfuggo un paio di volte, finché rischio di cadere in acqua e lui ne approfitta per tirarmi a sé, bloccandomi contro il suo petto. Vorrei morire piuttosto che stare ancora così vicino a lui, non si merita altre attenzioni per il suo comportamento. Allora perché il mio corpo lo desidera ancora in questo modo assurdo? Il calore mi avvolge, sciogliendo ogni fibra del mio corpo. Dio, come farò a resistergli per il resto della mia vita?
«Ti meriti molto più di un piccolo diamante, Giù. Ti meriti tutto l’amore del mondo e io sarò sempre al tuo fianco per ricordartelo. La tua nuova vita inizia da adesso e questo... questo è solo un mio piccolo dono per non farti mai dimenticare che tu vali.»IN VOLO CON TE
Ho le lacrime agli occhi per l’emozione, per l’intensità del suo tono. Perché ci crede davvero, lo so. Sono io che credo poco in me stessa, io che non mi considero abbastanza alla sua altezza.
«Tom...»
«Non aver paura di amare ancora, tesoro» sussurra e mi stringe a sé di colpo, spazzando via tutti i dubbi che mi scuotono l’anima. Perché lo so che lui ci tiene a me, che sta male quando mi ferisce. Posso urlargli contro tutte le accuse del mondo, ma non potrò mai rimproverarlo di non aver creduto in me.

 
IN VOLO CON TE“Sei una bellissima donna, ma è qualcos’altro che mi ha attirato fin da subito. Quella fragilità che ti porti dentro, quel bisogno di essere rassicurata e amata.”
La voce calda di Andrew è come una droga, mi ammalia e mi fa desiderare di sentirla ancora... e ancora... Non ho il coraggio di dirgli che non ricevo complimenti simili da anni, quindi svio il discorso su un’altra linea.
“È quello che ho capito da questa vacanza... pensavo di essere forte, di dover essere forte per mia figlia. La verità è che la sofferenza del passato non mi ha ancora abbandonata. Forse non mi abbandonerà mai.”
“Lo farà. Hai solo bisogno di un po’ di tempo.”
Mi sembra quasi di sentire la dolcezza del suo sguardo sulla pelle. Rabbrividisco e sono brividi di piacere.
“Questa situazione non ha aiutato. Sono arrivata qui combattiva, pronta a fare a pezzi mio marito per il modo in cui è scappato di casa, decisa a litigare con lui fino alla fine dei nostri giorni...”
“E invece?”
Sbaglio o è ansioso di saperlo?
“Invece mi ha chiesto scusa. Scusa. Come può una semplice parola essere così importante? Avevo solo bisogno che lui capisse come mi sentissi, che mi leggesse nel cuore. Volevo che vi leggesse la sofferenza che ho avvertito in questi anni, che si sentisse in colpa per non avermi messa sempre al primo posto. Nulla di più. Invece, lui mi ha permesso di guardare dentro il suo cuore e io ho capito che stava soffrendo nel mio stesso modo. E che l’affetto che prova per me e per Carlotta è l’unica certezza che ha.”
“Stai cercando di renderlo libero.”
“No. Lui sta cercando di rendere libera me.”

Vi ricordo che per il quarto e ultimo appuntamento con questo bellissimo libro parleremo direttamente con l’autrice che ha gentilmente accettato una mia intervista. Non mancate!!
Lasciate un commento e ricordate che tra tutti quelli arrivati nelle varie tappe l'autrice ne sceglierà uno che si aggiudicherà segnalibri, biglietto con dedica e un breve racconto da leggere.
Ricordate di lasciare una vostra email per rintracciarvi in caso di vincita!!


6 commenti:

  1. Uno più bello dell'altro! *___*
    Complimenti, Jessica! :-*

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  2. Bellissimi gli estratti… credo che rendano alla perfezione la bellezza del libro <3
    baci

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  3. Non mi piace essere ripetitiva, ma non posso che accodarmi ai complimenti, gli estratti sono bellissimi e molto toccanti. Già mi sento parte di Giulia e dei suoi tormenti. Brava Jessica

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  4. Non mi piace essere ripetitiva, ma non posso che accodarmi ai complimenti, gli estratti sono bellissimi e molto toccanti. Già mi sento parte di Giulia e dei suoi tormenti. Brava Jessica

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