Segnalazione: PRIMA CHE SIA BUIO di Marilena Tealdi

lunedì 4 maggio 2015

Questa mattina vi segnalo un romance impegnato, di quelli adatti a chi ama storie che raccontano di amori sofferti, che non hanno paura di affrontare il dolore e il perdono che si celano dietro la parola amore.
Una storia che ha tutte le premesse per trascinare il lettore in un vortice di avvenimenti che ti prendono e ti lasciano senza fiato per il percorso emotivo dei personaggi.

PRIMA CHE SIA BUIO


Titolo: Prima che sia buio
Autore: Marilena Tealdi
Editore: Lettere Animate Editore
Genere: Narrativa romantica contemporanea
Pagine: 574
Formato: ebook 
Prezzo: € 1,99

Data pubblicazione: 19 gennaio 2015
Sinossi
Emma, insegnante di ventisei anni, è una ragazza semplice, dolce, sincera. Convive con la gemella Rebecca, una ragazza dalla forte personalità, esibizionista e sfacciata. Matthew è il ricco figlio di una contessa inglese e di un imprenditore torinese, è cocainomane e alcolizzato. Ogni notte è per lui una festa, dove le donne sono degli oggetti e la realtà e il peso della famiglia sono solo delle ombre lontane. Matthew incarna tutto ciò che fa ribrezzo a Emma, ma quando lo conosce – in un posto dove non andrebbe mai di propria volontà, mentre per Matthew è un’abitudine – decide di frequentarlo. Vede il buono che c’è in lui e per questo accetta anche i suoi lati negativi, ma soffre. Matthew tenterà di allontanarla, per non mettersi troppo in gioco e rischiare di innamorarsi. Dopo due mesi di relazione, fra litigi e rappacificazioni, decidono di convivere, ma il ritrovarsi ad abitare con un’altra persona destabilizza Matthew. È confuso, si allontana da Emma per cercare di capire cosa vuole. Emma, a una festa, conosce un uomo. Matthew è geloso, pensa di lasciarla, ma quando lei ha un incidente tutto viene rimesso in discussione. Matthew sta per toccare il fondo e per Emma è arrivato il momento di decidere: tentare ancora una volta con Matthew o lasciarlo andare per sempre?

ESTRATTO

“(…) Avevo suonato il campanello, ma nessuno rispose. Eppure Renata aveva detto che Matthew era rientrato! Ed era stata dura convincerla a farmi passare senza avvertirlo, quindi non mi sarei mossa finché non gli parlavo. Suonai una seconda volta. Forse era in dolce compagnia? 

Il visitatore suonò una seconda volta.

Che palle!
Se era Silvia non la volevo vedere, idem se era la cricca del poker. Non ero dell’umore giusto per giocare, avrei perso anche l’appartamento. Ma se erano loro mi incazzavo: si ricordavano di me solo quando era ora di fare la spesa o era l’ora di buttare qualche soldino sul tavolo verde.
Il misterioso rompipalle non accennava ad andarsene: aveva suonato una terza volta. 
Ma chi è ‘sta rottura? Un creditore? Solo chi vuole dei soldi insiste così.

Suonai il campanello una terza volta. Finalmente la porta si aprì.

Matthew era bellissimo. Vestito di nero, gli occhi azzurri come pezzetti di cielo. E tristi.
Quando mi vide prese un’espressione stupita. Parlai per prima:
− Ciao, Matthew. Sono passata perché ho il bisogno di chiederti scusa, non avevo diritto a trattarti in quel modo, non è da me. Tu non meriti quelle parole, ho esagerato. Scusami davvero.
Temevo mi dicesse d’andarmene. Di sparire e non farmi più vedere. 
Ma restò muto.
Adesso mi manda via.
− Vuoi entrare? Sono da solo. – disse invece. Si scostò dalla soglia. − Accomodati, levati il cappotto. 
L’appartamento era vuoto e silenzioso, in penombra; c’era un’atmosfera molto intima.
− Mi fa piacere che tu sia passata, Emma. E sono io quello che deve scusarsi, non tu. 
− Mi sono comportata da stupida. 
− No, io sono stato uno stupido. Io ti ho voluto ferire e umiliare, tu ti sei solo difesa. Non ho dei veri amici, hai ragione. Le persone non mi sono amiche per la mia simpatia, e quelli che mi stanno vicino soffrono. Emma, non devi sobbarcarti le mie pene. Non valgo niente e tutto quello che hai detto è vero.
− No, invece. Mi hai fatto arrabbiare, mi hai umiliata ma poi sei venuto a chiedermi scusa davanti a tutta la scuola. Non so quanti l’avrebbero fatto.
Matthew mi prese il viso fra le mani, ci guardammo negli occhi.
Se non poteva essere mio per sempre, che almeno fossimo amici.
Amici per la vita. (…)”


L'AUTRICE

Il mio nome per intero è Marilena Cristina, anche se il secondo nome lo uso pochissimo, e sono nata a Bra, la città dello Slow Food, a luglio, sotto il segno del Leone.
Ho frequentato il liceo Artistico ad Alba e poi l’Università a Pisa, Conservazione dei Beni Culturali. Adesso sono sposata e vivo in Valle d’Aosta.
Sono una lettrice compulsiva, e credo di poter dire che amo la letteratura in ogni sua forma.
Se un libro mi ispira lo leggo, indipendentemente dal genere cui appartiene.
Prima che sia buio è il mio primo romanzo, ma ho scritto anche numerosi racconti, molti dei quali pubblicati in passato su svariate antologie di diversi Editori.
Oltre che a leggere e a scrivere, amo gli animali (in particolare i miei cani e i miei cavalli), il vino, la birra artigianale e dipingere meridiane. 

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