Recensione IL COMMERCIO DI ANGELI ROSA di Dalila Speziga

lunedì 9 ottobre 2017

Il commercio degli angeli rosa recensione
Siamo arrivati alla seconda recensione di oggi e vi parlo ancora di amore in un modo diverso, di quel sentimento che riesce a nascere anche dove esiste solo odio e devastazione, quel sentimento capace di farci sentire al sicuro e vivi, nonostante tutto. La mia recensione è per Il commercio di angeli rosa, scritto da Dalila Speziga e pubblicato dalla casa editrice Mauro Miotti, un romanzo capace di trattare un argomento difficile e troppo spesso dimenticato come quello del commercio di bambini, e di farlo senza nascondere i fatti, ma allo stesso tempo riuscendo a non indugiare nel dolore e per questo trasmettendo al lettore un senso di speranza, nonostante tutto.

Il Romanzo
Il commercio degli angeli rosa cover

IL COMMERCIO DI ANGELI ROSA
Dalila Speziga

Editore: Mauro Miotti| Genere: Narrativa contemporanea | Pagine: 352
Prezzo: € 14,90 cartaceo | Link acquisto: Mauro Miotti
Data pubblicazione: 2014

Trama“Dedicato a tutte le donne vittime di violenze e abusi sessuali e a tutte quelle famiglie di bambini scomparsi e non ancora ritrovati che ogni giorno si svegliano con la speranza di trovare il proprio figlio davanti agli occhi e di poterlo stringere di nuovo e riaccendere così la luce di quella vita ormai spenta. Non perdete mai le speranze, lottate senza mai arrendervi, non si sa mai quello che la vita ha in serbo per noi"



La mia opinione
Una storia dolorosa, devastante, capace di scuotere l’anima, ma anche una storia di speranza, di un amore capace di alimentare quella scintilla che permette di aggrapparsi alla vita anche quando sembra che tutto voglia spegnerla.
Wendy ha solo undici anni quando un attimo di distrazione la strappa dall’amore dei suoi genitori. Durante un viaggio in Bangladesh viene rapita e per lei inizia un incubo che non si sarebbe mai aspettata. Fino ad allora la sua vita era stata piena di amore, di protezione e gli occhi con cui vedeva il mondo erano innocenti, pieni di fiducia,  per lei è impossibile immaginare ciò che le sta per accadere; violenza, umiliazioni, solitudine e un destino ormai scritto: Wendy diventerà un’operaia del sesso, destinata a compiacere gli uomini che ne fanno richiesta e a essere venduta senza potersi ribellare in alcun modo.
Questa situazione potrebbe rivelarsi, come lo è per molte di quelle bambine rapite, la fine, ma in qualche modo questa ragazzina riesce a sopravvivere, a dimostrare il coraggio necessario per continuare a lottare e gran parte di questa forza la deve a due figure che incontra e che diventano la sua “famiglia”. Savannah, una ragazza più grande che ormai è nel campo come schiava da anni e che la accoglie come se fosse una sorella, la aiuta a capire quello che sta accadendo e come comportarsi per non rischiare la vita; e poi c’è lui, Daresh, figlio dell’uomo a capo dell’organizzazione che l’ha rapita e che sin da subito la tratta con gentilezza, cercando di proteggerla e salvandola in alcune occasioni. Daresh e Wendy crescono assieme, dapprima come amici, per poi scoprire l’amore, una amore unico e assoluto che riesce a trovare spazio anche in tutto quell’orrore e sopravvive a tutto, nonostante tutto.
Wendy è un personaggio forte, che non molla mai per un secondo, capace di sacrificarsi per proteggere chi ama a costo di sé stessa. Non perde mai la speranza di rivedere la famiglia, e l’amore che prova per Daresh è la sua salvezza. Il mio rapporto con Daresh è stato più controverso, per la maggior parte del tempo, e soprattutto nella parte finale l’ho amato per la sua fedeltà, fiducia, dedizione e coraggio; ho trovato difficile invece capire il suo essere cieco davanti all’evidenza dei fatti, anche se poi ho ammirato il suo schierarsi dalla parte giusta.
Non lo nascondo, il tema inizialmente mi ha spaventato, ma mi piace sfidare me stessa e addentrarmi in territori diversi dal solito e sono felice quando posso vincere queste sfide, così come è accaduto questa volta. L’autrice decide di raccontare la storia della protagonista attraverso i suoi occhi, modificando il registro assecondando gli avvenimenti e l’avanzare dell’età della stessa; la sensazione è quella di leggere una specie di diario, ancor più quando si arriva all’epilogo, quando si conosce la storia dopo la storia e non si può fare a meno di pensare che sì, questa è fantasia, ma in realtà è ciò che accade da qualche parte del mondo, magari proprio ora, mentre noi siamo al sicuro nelle nostre case e là fuori la malvagità cerca le sue prossime vittime. La storia di Wendy è toccante, ciò che subisce crudele, ma l’autrice ha la capacità di raccontarla in modo delicato, anche nei momenti più terribili riesce in qualche modo a far estraniare il lettore da tutto quel dolore. Questo stile aiuta a non farsi totalmente sopraffare dal dolore in modo da andare in qualche modo oltre e riuscire a vedere il mondo che circonda la protagonista, la mentalità con cui ha a che fare, l’omertà e la sottomissione totale della donna in una cultura completamente maschilista. Ammetto che è stato difficile comprendere alcune cose, come l’accettazione rassegnata di alcune donne al loro destino o “non vedere” ciò che è la realtà che gli sta accanto del protagonista maschile, è una società e una mentalità che, anche se l’autrice è stata capace di approfondire e delineare, purtroppo (o per fortuna) non si può comprendere, ma soprattutto non si può accettare.

Un libro che fa aprire gli occhi su qualcosa di orribile è vero, ma capace anche di donare speranza dove sembrerebbe impossibile trovarla. Lo consiglio a chi cerca una lettura diversa, più intensa, non fatevi spaventare, ne vale la pena.

Deborah




1 commento:

  1. Bellissime parole, grazie di cuore Deborah! Mi ha commosso sapere che ti è arrivato tutto ciò che speravo di trasmettere con il mio libro. Hai colto le parti più importanti e sono contenta che tu l'abbia raccontato parlando soprattutto d'amore, il tema principale! Grazie grazie grazie! Un bacio

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