Recensione UNA PERFETTA SCONOSCIUTA di Alafair Burke

sabato 30 settembre 2017

Domino letterario
OGNI MESE NELLA RUBRICA DOMINO LETTERARIO ALCUNI BLOG SCELGONO DI LEGGERE UN LIBRO CHE SI COLLEGHI PER QUALCHE MOTIVO A QUELLO SCELTO DAL BLOGGER PRECEDENTE IN BASE A UN ORDINE CASUALE OTTENUTO TRAMITE ESTRAZIONE. OGNI COLLEGAMENTO VA A COMPORRE UNA TESSERA DEL DOMINO. ALLA FINE DEL POST TROVERETE L’ELENCO DEI BLOG PARTECIPANTI E DELLE LORO TESSERE.

Buon sabato sera lettori! Oggi è il 30 settembre e tocca a me ospitare l’ultima tessera del Domino Letterario di questo mese (qui sopra sotto l’immagine la descrizione per chi non conoscesse la rubrica). Il mio collegamento è al libro di Virginia del blog Le Recensioni della Libraia che ha scelto “L’Inganno”, e io mi sono riallacciata alla sua tessera per il genere e per l’autrice nata negli Stati Uniti scegliendo Un perfetta sconosciuta di Alafair Burke, edito Piemme.
Avevo già letto il precedente romanzo dell’autrice La ragazza nel parco (recensione qui) e con molto entusiasmo mi sono approcciata anche a questo nuovo lavoro e devo ammettere che la Burke riesce sempre a creare intrecci elaborati che coinvolgono.

Il Romanzo
Una perfetta sconosciuta
UNA PERFETTA SCONOSCIUTA
Alafair Burke

Editore: Piemme | Genere: Thriller Psicologico | Pagine: 378
Prezzo: € 18,50 cartaceo -  € 9,99 digitale | Link acquisto: Piemme Edizioni
Data pubblicazione: marzo 2017

TramaImmagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino…
In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.



La mia opinione
Segreti che tornano dal passato, dolori profondi che sconvolgono la vita, conseguenze inaspettate, rancore, vendetta e tradimenti inimmaginabili si infittiscono pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione sino all’epilogo inaspettato.
Sa come si dice, signorina: un’immagine vale più di mille parole.
La protagonista è Alice, giovane donna figlia di genitori famosi che ha voluto distaccarsi da loro cercando una sua indipendenza, ma soprattutto tentando di allontanarsi dalla delusione di aver visto il suo modello familiare crollare per uno scandalo avvenuto tempo prima. Sembra che la vita di Alice sia andata avanti per avvenimenti fortuiti, casi che si sono accavallati e l’hanno portata al momento in cui si ritrova ora, la maggiore indiziata dell’omicidio del suo capo. Ogni indizio e prova portano a lei, ma lei sa di essere innocente e con l’appoggio degli amici cerca di far luce su ciò che è accaduto realmente. Da quel momento Alice si trova ad affrontare molto di più che un’accusa di omicidio, dovendo scoprire verità inaspettate e dolorose che coinvolgono i suoi legami più cari.

Parallelamente alla vicenda di Alice c’è quella di Becca, un’adolescente scomparsa misteriosamente che tutti a scuola definivano strana. Becca, la ragazza invisibile della scuola, quella che ha una cotta per il ragazzo più popolare, che sembra in grado di superare i brutti colpi, ma che è alla ricerca dell’affetto e della fiducia, della comprensione e dell’apprezzamento. È fuggita? Cosa le è accaduto? E perché qualcosa la riconduce al caso che coinvolge Alice?

Due trame e due misteri che l’autrice fa procedere contemporaneamente, due storie nella storia che svelano le sfaccettature di tutti i personaggi coinvolti, dalle famiglie agli amici, sino agli ispettori che si occupano delle indagini, costretti a collaborare nonostante i diversi punti di vista e motivazioni.

A mio parere con questo nuovo romanzo la Burke continua a confermarsi un’autrice capace di creare trame fitte di nodi da sciogliere e la cui risoluzione fa emergere risvolti psicologici inattesi e situazioni familiari intricate. Devo ammettere che ho trovato le prime 100/150 pagine del romanzo un po’ lente e che non mi è stato facile destreggiarmi tra i cambi di prospettiva e punti di vista; ci ho messo tempo a collegare i nomi dei personaggi alla parte della storia relativa ad ognuno di loro, allo stesso tempo però durante la lettura ero costantemente accompagnata dalla sensazione che sarebbe scattato qualcosa da un momento all’altro e questo mi impediva di lasciarmi scoraggiare; quel qualcosa è arrivato senza nemmeno me ne accorgessi e mi ha fatto entrare nella storia e comprendere che quella sensazione di scollamento tra una prospettiva e l’altra è probabilmente qualcosa di voluto dalla stessa autrice per confondere il lettore e renderlo partecipe di vite e avvenimenti apparentemente distanti che in qualche modo vengono a intrecciarsi: i due casi sono collegati? O è semplicemente una coincidenza?

La protagonista l’ho apprezzata sempre di più con l’andare avanti della storia, rimane ferma e sicura e non si lascia confondere nonostante le prove siano evidenti ed è capace di andare a fondo per portare alla luce la verità, nonostante questo significhi veder sconvolta la propria vita e distrutte le proprie certezze e i propri affetti. L’autrice tocca argomenti difficili, violenza fisica e psicologica capaci di distruggere l’anima delle persone che ne vengono coinvolte e provocare reazioni impensabili e spesso con conseguenze tragiche. Lo stile narrativo in terza persona dona al lettore la sensazione di essere uno spettatore esterno e allo stesso tempo coinvolto nella risoluzione del mistero.

Leggere questo romanzo significa camminare  su due fili paralleli che sembrano destinati a diventare uno solo, per poi incrociarsi e tornare a dividersi, lasciando turbati per l’oscillazione ma soddisfatti di essere rimasti in equilibrio.

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Domino letterario settembre

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Deborah



Autrice
alafair burkeFiglia dello scrittore James Lee Burke, Alafair Burke è stata pubblico ministero a Portland, Oregon, e attualmente insegna diritto penale alla Hofstra Law School di New York.
È già autrice di diversi thriller di successo e con La città del terrore (in Italia pubblicato da Newton Compton nel 2009) è stata per settimane in cima alle classifiche britanniche e americane. Nel 2016 ha pubblicato con Piemme La ragazza nel parco e con Sperling & Kupfer di Così immobile tra le mie braccia, scritto a quattro mani con Mary Higgins Clark.


10 commenti:

  1. Complimenti per la recensione, pur non essendo il mio genere me lo hai fatto apprezzare e mi hai incuriosita.

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  2. Wow intrigante questo libro, lo segno. 😘

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  3. L'ho recuperato, proprio di recente, all'usato, e non vedo davvero l'ora di ritagliarmi un po' di tempo per potermici dedicare.

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  4. Dalla recensione è super intrigante!! Adesso lo segno e magari trova spazio tra le prossime letture 😊

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  5. Ho letto La ragazza nel parco di questa autrice e mi è piaciuto moltissimo. Poi sono molto curiosa di leggere il romanzo che ha scritto con Mary Higgins Clark che è una delle mie scrittrici mistery preferita.

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  6. Tempo fa lessi La ragazza nel parco e mi è piaciuto molto. Magari in futuro potrei recuperare anche questo :D

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  7. Cara Deb che bella recensione, ovviamente lo segno perché il genere è fra i miei preferiti

    Un bacione

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  8. Spero di leggerlo presto, m'intriga molto =)!

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