Recensione TU CHE SUSSURRI ALLA MIA ANIMA di Cinzia Del Bigallo

venerdì 1 settembre 2017

Tu che sussurri alla mia anima recensione 780
Dopo la pausa estiva ritorna Patty con la sua rubrica e oggi ospita nel suo salotto il romanzo Tu che sussurri alla mia anima di Cinzia Del Bigallo.
Patty aveva anche fatto una bella intervista all’autrice, se siete curiosi la trovate qui. Ora vi lascio alla sua opinione.


Il Romanzo
Tu che sussurri alla mia anima cover

TU CHE SUSSURRI ALLA MIA ANIMA
Cinzia Del Bigallo

Editore: Self | Genere: Storico - Paranormal | Pagine: 441
Prezzo: € 15,00 cartaceo -  € 2,99 digitale | Link acquisto: Amazon
Data pubblicazione: 16 giugno 2017

TramaGià molti secoli prima che i bianchi arrivassero nel Nuovo Mondo, migliaia di etnie popolavano quegli sconfinati territori. Questi popoli, fin dalla notte dei tempi, si sono affidati ai propri sensi per interagire con gli altri esseri viventi. Ascoltavano il richiamo degli animali. Respiravano il profumo della natura. Guardavano con gli occhi della mente. Gustavano il dolce sapore della vita, che come l’acqua, crea la propria strada, trascinando via ogni impedimento, insegnando che questa e l’amore toccano le corde segrete dell’anima, facendo vibrare il mondo che li circonda.
Maria, ragazzina di sedici anni, ha in sé racchiuso un dono tramandatole da sua madre e dalla sua ava Maya del popolo Taino.
La sua storia si svolge nella Sicilia del secondo periodo borbonico (1833); Maria Castillo, questo è il suo nome completo, unica figlia di Giuseppe Castillo e Rosalia Escobedo, nasce inaspettatamente, sfidando fin da subito il destino, lottando per rimanere in vita. Accanto a sé ha il suo spirito guida Maya, che l’accompagna nei suoi primi quattro anni di vita, facendole vivere quel periodo fanciullesco come qualunque bambina della sua età. La morte della mamma, però, cambia tutto. La forte somiglianza di Maria con la madre, non solo fisica ma anche spirituale, porta il padre ad allontanarla, non essendo pronto a rivivere esperienze particolari vissute con la moglie e, per difendersi, dolorosamente la caccia, affidandola alla dama di compagnia di Rosalia e governante della piccola, Anita, alla quale ordina di portare la figlia alla sua masseria di campagna. Lì Maria cresce libera, non essendo costretta a rispettare le rigide regole dell’epoca per diventare una perfetta signorina. Anita deve contrastare il carattere deciso e intraprendente della ragazzina, che non si sottrae mai a misurarsi con i compagni di gioco del sesso opposto. Al compimento dei dodici anni però, la vita di Maria viene messa in subbuglio. Strani sogni, accompagnati da una voce che parla una lingua sconosciuta, visioni di luoghi e immagini surreali, la portano a pensare, tenendo per sé questo segreto, di diventare pazza. La notte antecedente il suo sedicesimo compleanno, in uno di questi sogni vede il pericolo incombere su suo padre: lugubri uccelli lo avvolgono minando la sua vita, ma un lupo protettore apparso improvvisamente li allontana. Tutta l’attenzione di Maria è ora inesorabilmente rivolta verso di lui. Avvolto dalla nebbia, il lupo si trasforma in uomo, che celato, si dissolve lasciandole solo il ricordo dei suoi occhi glaciali.


L’opinione di Patty
Un ottimo esordio per Cinzia, una storia accattivante che non riesci ad abbandonare, personaggi forti e carismatici sullo sfondo di una Sicilia del secondo periodo borbonico. Maria è una ragazza diversa, più matura, lontana dal mondo fatto di balli, luci e seduzioni per sposare il miglior partito, è semplice ed è molto legata alla famiglia, soprattutto a suo padre. Lei ha un dono che arriva da antiche origini, tramandato dalla nonna tramite la sua mamma e questo la rende solitaria, vive in campagna lontano dal bel mondo, nonostante sia una marchesina. Al suo sedicesimo compleanno scopre che è promessa, a chi? Non capisce perché suo padre abbia fatto un atto del genere, soprattutto senza chiederle niente, se sapessero cosa le sta succedendo la prenderebbero per pazza. Fa sogni strani, spesso anche a occhi aperti e non li può fermare, quando arrivano, la stordiscono e sono potenti, reali.
I miei occhi sono incollati su quell’ammasso scuro che incessanti battiti d’ali nere animano, dotandolo di una vita propria. Da un punto non ben definito della scena, sento una strana forza che m’impone di guardare in quella direzione. … Vedo materializzarsi, da dietro il cumulo, scuro e pulsante, un lupo. … L’animalesca forza che emana mi cattura completamente, costringendo i miei occhi a fissarsi su di lui. Scruto il suo corpo possente e imponente, immobile come una statua. … I suoi grandi occhi grigioverdi, calcolatrici e impassibili, sono glaciali: mi fissa famelico, come fossi una preda.
Chi è il Sultano Sargon Dib Sultan dell’Oman? Maria lo imparerà presto, un uomo glaciale, freddo che a differenza degli altri rimane un enigma, di cui non percepisce né sentimenti ne emozioni.
“Come ti ho già avvisato, stai attenta, e lupi possono essere molto pericolosi quando sono infastiditi, soprattutto quando puntano una preda e d’ora in poi, tu sarai la mia preda, anche se già mi appartieni.” … “Ti odio ed è la prima volta in vita mia che lo dico a un altro essere umano” replico seria, guardandolo negli occhi. “Va bene, fai pure. Ma stai attenta, l’odio è solo l’altra faccia dell’amore, non vorrai innamorarti di me, vero Marchesina?”.
Maria è costretta a prendere decisioni importanti a causa degli avvenimenti che la colpiscono, ma non sarà sola ad affrontare tutto, Sargon sarà sempre al suo fianco, una presenza autoritaria e per molti aspetti misteriosi. Maria è forte e sincera, il suo dono cresce e diventa più potente, lei vede, sente, vive ma nuove emozioni entrano in gioco rendendola confusa, cosa sta cambiando? Chi le sta attorno capirà che è una persona speciale e di non sottovalutare quello che dice, conquisterà la fiducia e l’affetto di molti, ma quello di Sargon?

Sono rimasta molto colpita da Cinzia, ha sviluppato a una storia che pulsa attraverso le sue parole, ha scelto un periodo storico molto preciso ed è riuscita a rimanerne fedele, senza entrare troppo nel dettaglio, poiché i suoi personaggi sono i veri protagonisti. Ha scelto un’ambientazione particolare, la Sicilia, un paese multi etnico, dove il mondo occidentale incontra e abbraccia quello orientale. Lei stessa li mette in contatto tramite Maria e Sargon, passando da descrizioni di ville di nobili italiani a palazzi totalmente orientali, con la loro architettura, profumi, colori e tradizioni. Cinzia rende molto facile questo passaggio, con descrizioni molto dettagliate, trasferendo le emozioni dalle pagine al lettore con una scrittura fluida e romantica, direi poetica in alcune frasi. Non voglio però fuorviarvi, non c’è solo poesia o romanticismo, ma una storia ben strutturata resa avvincente da antiche leggende, insurrezioni, intrighi e inganni, storie passate e presenti che seguono un filo molto sottile, un futuro tutto da scrivere, quale destino attende Maria e Sargon? Da leggere.

Patty



4 commenti:

  1. Ciao!
    Sembra proprio bello... dovrò aggiungerlo alla mia lista di lettura.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Non l'ho letto, ci farò un pensierino però non credo questo autunno di riuscire a leggerlo!

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  3. Eccomi, ho tentato di rispondere col cell ai commenti, ma non sono riuscita. E' decisamente una storia diversa dal solito, scritta bene e molto curata, non dimenticando che in alcuni passaggi è anche poetica. Buona lettura.

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