LE MAMME RIBELLI NON HANNO PAURA di Giada Sundas | Recensione

domenica 14 maggio 2017

Le mamme ribelli non hanno paura recensione
Buona domenica e auguri a tutte le mamme! Oggi è il 14 maggio, festa della mamma e anche il blog vuole partecipare agli auguri. Come? Lo faccio partecipando al review party per un romanzo che parla di mamme, attraverso una mamma: “Le mamme ribelli non hanno paura” di Giada Sundas.

Più che un romanzo è una specie di diario, il racconto divertente e senza filtri di una giovane mamma dell’esperienza nei suoi primi due anni con la figlia Mya, un diario che si rivolge proprio a lei perché possa leggerlo in futuro.

Ricordate di passare a leggere tutte le recensioni, trovate i link dei blog in fondo al post, perché c’è una bella sorpresa per voi.

Le mamme ribelli non hanno paura_cover
Titolo: Le mamme ribelli non hanno paura
Autore: Giada Sundas
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Link
Sinossi2
Ci sono stati giorni in cui ho organizzato complicate attività ludico-pedagogiche, altri in cui ti ho convinta che passare l'aspirapolvere fosse il massimo dello spasso; ci sono stati giorni in cui ho organizzato una linea d'azione la sera prima, altri in cui ti ho tirato giù dal letto urlando, fatto fare colazione con gli avanzi di cibo trovati in macchina e ti ho lavato la faccia nella fontanella della scuola; ci sono stati giorni in cui ho preparato una complessa ricetta, ripagata con la totale indifferenza, altri in cui ho ricevuto i complimenti per i fusilli olio e parmigiano.

Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro il suo, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la tenerezza di un gioco improvvisato con una mollica di pane, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché sono loro a insegnare che anche sbagliando si può volare, anzi, si vola ancora più in alto.

Giada Sundas è la mamma più famosa del web. I suoi post sulla sua esperienza di madre hanno avuto migliaia di condivisioni. Le mamme ribelli non hanno paura è il suo primo romanzo. Un debutto che partendo dalla vita parla al cuore di tutti. Un piccolo regalo a una bimba di due anni perché possa scoprire un giorno come è venuta al mondo, da quale amore, da quali errori, da quali scelte. Una storia sulla maternità, quella vera che si fa passo dopo passo, fatica dopo fatica, felicità dopo felicità.



RECENSIONE
Quante emozioni contrastanti si susseguono in quell’altalena di esperienze che è il diventare mamma? La gioia e l’aspettativa per il nuovo arrivo, la paura del parto e il timore di non essere abbastanza bravi, di non provare abbastanza amore, le responsabilità, i giudizi di chi vorrebbe insegnarti come dovresti essere, i momenti di rabbia, frustrazione, stanchezza e poi quelli pieni di un amore immenso che non può essere descritto. Giada Sundas riesce invece a descrivere tutte queste sensazioni, raccontando la sua esperienza con ironia e realismo.
Mi sono accorta che gli insegnamenti più significativi te li ho trasmessi mentre non ti stavo insegnando nulla, perché per fare il genitore non bisogna fare, basta essere.
Mya ha due anni e la sua mamma le ha fatto un regalo grandissimo, anche se lei ancora non lo sa: da grande potrà leggere tutto ciò che Giada ha provato nei suoi primi due anni di vita, le gioie, le paure, il suo cercare di essere migliore, il suo sentirsi a volte inadeguata.
Giada Sundas si racconta in prima persona, senza filtri se non la sua immensa ironia che strappa spesso un sorriso. L’autrice non nasconde proprio nulla dell’essere mamma, anche i sentimenti negativi, quei momenti dopo il parto in cui ti sembra scontato voler bene al tuo bambino ma in realtà non riesci a provare ciò che gli altri si aspetterebbero; le prime notti in bianco, quando la stanchezza e l’esasperazione si appropriano della tua vita che sembra lontana anni luce; le paure per le prime cadute o per gli errori commessi. Ma l’autrice riesce a trasmettere anche tutto l’amore che la lega alla sua bambina, un amore che non è quello romanzato, ma è reale e tangibile, impresso nella quotidianità e nei piccoli gesti: abbracci e baci spontanei che ripagano dei momenti più tristi, parole incomprensibili che solo un genitore può capire, i primi passi mancati e poi le prime parole di senso compiuto. Nel romanzo della Sundas c’è tutto questo, ma quello che mi è piaciuto di più è che questa donna ha fatto suo un pensiero che è anche mio: l’amore per un figlio è il più grande che possa esistere, ma perché cresca con l’esempio giusto ci si deve sempre ricordare da dove è venuto quel figlio, cioè dall’amore tra il padre e la madre, un affetto che deve essere sempre al centro della famiglia, il rispetto e l’amore, la collaborazione e la complicità. Ecco un altro elemento che mi ha fatto amare questo libro, il fatto che Giada e Moreno siano così legati, ironici, si completino a vicenda.
“Non così dettagliatamente. Ora che lo so non voglio più farlo” – “mm, e come pensi di fare?” – “Non lo so, tipo, mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno al ministero intergalattico della maternità dicendo di volermi avvalere del diritto di recesso” – “Non credo funzioni come Tiscali”
Ho sorriso, a volte mi è scappata anche una risata, mentre in altri momenti ho riflettuto sulla complessità del ruolo di madre, che non si impara da nessuna parte, se non con l’esperienza e attraverso gli errori.

Il libro della Sundas farà sorridere le mamme e le farà commuovere in alcuni momenti, ma lasciatevelo dire anche da chi non è mamma: leggetelo, avrete uno scorcio reale su ciò che significa diventare mamma e vi ritroverete a capire molte cose sui cui probabilmente non avevate riflettuto.

UNA COPIA CERCA CASA

Le mamme ribelli banner review
Per l’occasione della festa della mamma, oltre a festeggiare con le nostre recensioni c’è una copia cartacea di questo bel libro che cerca casa presso uno di voi, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Iscriversi a tutti i blog (li trovate qua sotto)
2. Ci piacerebbe leggere i vostri commenti alle varie recensioni (quindi se avete piacere, lasciateci un commentino)
3. Condividere l’evento utilizzando l’hastag #lemammeribellinonhannopaura
4. Lasciate la vostra mail per essere contattati in caso di vittoria.
5. Cliccate su “parteciperò” all’evento FB: https://www.facebook.com/events/1365819930175532/?active_tab=about

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Auguri a tutte le mamme, alla prossima
Deborah4

6 commenti:

  1. una trama che mi ispira taaanto.
    spero di leggerlo presto ;)
    Luigi Dinardo
    luigi8421@yahoo.it

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  2. Bella recensione e ottima scelta delle citazioni che secondo me sono fondamentali per capire la bellezza di un romanzo!

    Email : annalisa2907@hotmail.com

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  3. "Mi sono accorta che gli insegnamenti più significativi te li ho trasmessi mentre non ti stavo insegnando nulla, perché per fare il genitore non bisogna fare, basta essere." questa è una citazione da brividi!!!complimenti per la scelta.
    partecipo molto volentieri
    lettore fisso : Patrizia Gangi
    mail : patty_1986@hotmail.it
    ho risposto alla domanda del give sul blog diario di un sogno

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  4. Una bella recensione. Sarà bello per la piccola Mya rileggere questo libro quando sarà grande.

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  5. Ciao Deborah, come sempre è un piacere leggere i tuoi post!! ^_^
    Che bell'idea che avete avuto, è una grandissima collaborazione riuscire a mettervi d'accordo con ben 23 blog... bravissime!!! ^_^
    Come dici tu Deborah, sicuramente leggere questo libro potrà farmi riflettere molto, provando a mettermi nei panni di mia mamma per tutto quello che ha provato e passato da quando sono nata...e che probabilmente tutt'ora prova, avendo me come figlia! ;-)
    La mia e-mail è lamarama86@gmail.com e seguo già da tempo il tuo blog come Lara Milano
    Ora ti racconto un po' cosa ricordo... o meglio di ricordi con mia mamma ne ho tantissimi di belli, perché io e lei siamo molto simili e, nonostante vari scontri verbali, ci intendiamo molto bene... però se mi chiedi qualche ricordo felice andando sempre più indietro coi ricordi mi viene in mente quando, ogni sera prima di andare a dormire, anche quando era molto stanca, leggeva sempre qualche capitolo di un libro a voce alta a me e alla mia sorellina, ma ce li leggeva con noi 2 sedute accanto a lei mentre guardavamo attente le pagine, anche se non sapevamo ancora leggere e ci focalizzavamo più spesso sulle foto o le illustrazioni... Ricordo che per farci capire ogni cosa si fermava ad ogni nostra domanda, rispondeva sempre e ci spiegava cosa volessero dire le varie parole "difficili" e soprattutto, una cosa che ho sempre adorato di lei (e che forse ho ereditato) è che leggendo dava intonazione ad ogni frase come se stesse raccontando davvero lei quel che diceva, non un semplice "leggere a voce alta", ma proprio un "leggere interpretando e raccontando", con annesse voci diverse per ogni personaggio, pause e suoni onomatopeici ^_^ ♥
    Pensa che faceva così sia per le storie che per le poesie e filastrocche, e tutt'ora ne ricordo moltissime a memoria, imparate con lei e con le stesse vocine e pause e risate ;-)
    Non so se sarei comunque diventata una lettrice accanita come sono, ma di certo posso ringraziare mia mamma per la mia passione per la lettura e i libri e ricordo con grandissima gioia ogni volta che accompagnava me e mia sorella sia in libreria che in biblioteca, permettendoci di sognare ad occhi aperti, alimentando la nostra fantasia e regalandoci un grandissimo bagaglio di ricordi felici ;-) ♥

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  6. Bellissima recensione,leggendo le tue parole e alcuni stralci del libro mi sento connessa con l'autrice perché abbiamo affrontato questa comune esperienza della maternità. Mi ha colpito molto quando parli del periodo successivo al parto,è vero che i primi tempi il modo di dimostrare affetto ai propri figli non corrisponde a ciò che si aspettano gli altri.
    lauradomy@hotmail.it

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