Christmas is coming, bookworms! - “La bottega degli Incanti” di Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta e Ornella Calcagnile

domenica 4 dicembre 2016

4 dicembreBuona domenica, anche oggi eccomi con la nuova casella del calendario dell’Avvento del blog. Vi parlo di una nuova lettura sotto l’albero appena terminata. Questa volta meno romanticismo e più magia con una raccolta di tre racconti ambientati nei giorni precedenti al Natale durante i quali ci accompagneranno tre donne un po’ particolari e il burbero (ma forse non troppo) proprietario di una bottega luogo di scambi tra creature fantastiche, “La bottega degli Incanti”.

La bottega degli incanti
Titolo: La bottega degli Incanti
Autore: Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta, Ornella Calcagnile
Genere: Fantasy
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 140
Acquisto: https://goo.gl/pKf1hE (ebook)
https://goo.gl/r2QbJN (cartaceo)


Sinossi
A pochi giorni da Natale, la piccola cittadina di Veneficio è in fermento: bancarelle, luci, colori, musica e allegria riempiono le strade… ma c’è un luogo nascosto e all’apparenza anonimo che non rientra nello sfondo natalizio. La Bottega degli Incanti è il negozio da cui tutto ha inizio per le protagoniste di questi tre racconti: Ambra è alla ricerca del proprio posto nel mondo, Giada ha sete di vendetta e Lucy ha un compito da portare a termine. Tre vite, tre destini, tre racconti che si intrecciano indissolubilmente.
Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta e Ornella Calcagnile vi danno il benvenuto a Veneficio: godetevi il viaggio e buon Natale!
Recensione
La bottega degli incanti foto
«Si trattava di un anonimo negozietto privo di insegna, quasi invisibile dietro le sgargianti e chiassose installazioni dei venditori ambulanti»

"La bottega degli Incanti” vi da il benvenuto. Qui potrete trovare tutti gli ingredienti necessari a portare a compimento il vostro destino, sempre se riuscirete a convincere della loro validità il suo particolare e burbero proprietario.

«Elia tacque per qualche secondo. Le sopracciglia corrugate gli conferivano un aspetto arcigno, ma anche un’aria concentrata e riflessiva, come se stesse ponderando attentamente le mie affermazioni»

Elia è il solitario e scostante proprietario di una bottega piena di oggetti strani e particolari un po’ defilata nel paese di Veneficio. Dall’aspetto e le origini nordiche, imponente e burbero e uno strano sguardo un po’ vacuo ha delle regole ben precise sui clienti che può servire e chi deve allontanare dalla sua bottega. Elia aiuta gli altri, non certo senza un suo tornaconto, ma ha anche delle profende ferite nell’anima: il senso di colpa e la solitudine gli pesano più di quanto lui stesso si sia reso conto.

È nel primo racconto, “Impercettibile” che l’autrice (Giulia Anna Gallo) ci svela la sua storia e la intreccia indissolubilmente con quella di Ambra, una giovane che ha passato gli ultimi anni isolate, sentendosi frustrata nel suo isolamento forzato nel quale tutto ciò che fa sembra invisibile agli occhi di tutti, tranne a quelli di Elia. Ambra ha sofferto e continua a soffrire non solo per se, ma anche per la sorella che sta vivendo un momento di disperazione nel quale sembra destinata a perdere tutto. Ma sarà proprio grazie all’incontro con Elia e alla loro strana vicinanza che troverà pace, troverà calore e affetto e riuscirà a fare qualcosa per la sorella. Ambra si dimostra altruista, in grado di percepire il cuore di Elia, di aiutarlo a compiere il passo necessario per alleggerire il suo cuore e la sua solitudine. L’autrice, con il suo solito stile affascinante crea un’atmosfera natalizia che sa di pan di zenzero e dolcezze, attraverso mercatini accoglienti, riuscendo a trasmette la vicinanza, l’altruismo, il calore umano e la percezione di sentirsi finalmente al proprio posto, che sono anche le sensazioni che dovrebbe trasmettere il Natale.

Il secondo racconto, “La cena del venerdì” di Eleonora Della Gatta ci porta i un’atmosfera più cupa, con una protagonista che ha sete di vendetta, il sentimento che appare preponderante, ma se si scava più a fondo andando oltre l’apparenza ci si trova davanti al bisogno di essere amati per quello che si è, al desiderio di essere accolti e all’accettazione di essere totalmente sé stessi. Giada soffre per aver perso le uniche persone che l’hanno sempre accettata nonostante i suoi istinti, capisce che mai nessuno potrà amarla come loro e questo le provoca un dolore che si trasforma presto in rabbia feroce verso quelle persone che si sentono superiori e alla loro crudele superficialità. Giada ha deciso, compirà la sua vendetta e accetterà anche quella parte di sé stessa che ha sempre cercato di tenere a freno.

Infine troviamo l’ultimo racconto, quello che ci porta al giorno di Natale e ci accoglie con il suo calore. In “Natale ritrovato” di Ornella Calcagnile, Lucy deve agire entro Natale perché il suo “compito”, Sofia Della Valle è un osso duro. In una sorta di omaggio al “Canto di Natale” di Dickens l’autrice ci invita a comprendere quali siano le cose realmente importanti nella vita, quanto contino le persone che ci stanno accanto e l’amore e l’affetto nelle nostre vite, perché senza questi sentimenti tutto il resto diventa inutile e si trasforma in solitudine.

L’amore è il sentimento che in qualche modo e in sfumature differenti unisce questi tre racconti che, intrecciandosi con la magica bottega di Elia mantengono un filo unico che li unisce impercettibilmente e lo trasformano in un unico romanzo. La sensazione è proprio quella di sentirsi in una storia unica in cui ogni protagonista ci accompagna scandendo il tempo fino al Natale. Ogni storia ha un epilogo, ma il lettore può immaginarne liberamente un seguito. Non saprei scegliere uno dei tre racconti come mio preferito perché ognuno a suo modo mi ha trasmesso qualcosa, sono tutti fantasy ma in qualche modo differenti. Conoscevo già la bravura di Giulia Anna Gallo soprattutto nel suo descrivere e trasmettere le sensazioni dei luoghi e dei personaggi di cui racconta, così come la capacità di Ornella Calcagnile di raccontare con deliziosa semplicità personaggi fantastici e dal carattere forte capaci di grandi sentimenti; non avevo mai avuto il piacere di leggere testi di Eleonora Della Gatta che è stata una piacevole sorpresa, con la sua narrazione fluida che intreccia presente e passato e una protagonista che, nonostante il suo lato oscuro riesce a entrare nel cuore del lettore.

Una lettura natalizia particolare e diversa dal solito, che accontenta  il lettore in cerca dei buoni sentimenti e amore,  ma anche chi non ama indugiare in troppe sdolcinatezze e apprezza racconti di magia e creature fantastiche. 

Alla prossima,
Deb[5]



6 commenti:

  1. Deve essere carino questo romanzo ♡
    Solitamente non leggo molto fantasy!

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  2. Devo proprio dire che non avevo mai letto racconti diversi scrtti da altrettanti autori, ma allo stesso tempo collegati tra loro da un filo conduttore così originale poi!! ;-) Idea molto originale, che incuriosisce e assai adatta a questo periodo dell'anno ;-)
    P.S= sono sempre la stessa Lara Milano delle tappe precedenti, ma stasera non riesco a connettermi con l'account ufficiale.... mi perdoni Deb? ;-)

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  3. ma che carina la cover, mi fa ingolosire questo libro!

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  4. fantasy che adoro e editore Dunwich Edizioni per me sono garanzie di successo
    aggiungo alla mia lista natalizia ih ih

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