Intervista a Ornella Calcagnile

mercoledì 20 gennaio 2016

Eccoci qua all'ultimo appuntamento con le interviste per festeggiare San Valentino. Ci sono molti libri che aspettano solo voi.
A chiudere è un'autrice e blogger che ho il piacere di ospitare spesso, e un libro che ho amato(se volete saperne i motivi basta fare "clic"sulla cover - tra l'altro nuovissima - per leggere la mia recensione). Quello che posso dirvi è che non potrete evitare di innamorarvi, arrabbiarvi e affezionarvi ai protagonisti (soprattutto a Joël). Eccovi l'intervista a Ornella Calcagnile, e come immaginavo abbiamo parecchi pensieri che ci accomunano.


 recensione

Che rapporto hai con l'amore?  
Nella vita penso che l’amore sia tutto, riempie l’esistenza e senza di esso niente avrebbe senso. Parlo di ogni forma di amore, non solo quello romantico. Nella lettura mi piacciono le storie sensate e con un minimo di spessore. Gli amori che nascono da uno sguardo non mi prendono, perché non ci credo, quello non è amore ma attrazione, piacersi. Per me l’amore è qualcosa di intenso e profondo.

E stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato  l'ispirazione?
Non è stato difficile scrivere la storia perché è accompagnata da ironia. Non so cosa mi abbia ispirata è nato tutto da un pensiero, un’immagine e una leggenda che conosco da tempo. Unendo questi tre elementi il romance si è sviluppato scrivendo, parola dopo parola

Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (Puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Prima c’era gradualità, corteggiamento, la passione era più ancorata all’amore, oggi invece si basa tutto più sulla sessualità e su rapporti non sempre sani che in qualche modo intrigano il lettore. Non solo nei libri ma anche nella vita di tutti i giorni l’amore mi par abbia perso valore, sia sottovalutato, dato per scontato, o veicolato da venalità (e quello non si può spacciare per amore, secondo me).

Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Abbozzando fumetti per raccontare le mie storie. Siccome il disegno era troppo impegnativo, ho abbandonato le immagini e mi sono dedicata al solo testo. Una passione che si è sviluppata nel tempo.

Che tipo di lettore sei?
Lettore d’azione. Non mi piacciono i giri di parole, la prolissità e le svenevolezze. Prediligo i colpi di scena, il pathos, la dinamicità, i dialoghi. Strano siccome scrivo e leggo anche romance, no? Ma è anche per questo che nelle storie d’amore preferisco la vena ironica a quella romantica o erotica, talvolta eccessiva. Sono un lettore per i testi “sugar free” e con la dose giusta di “piccante”. 

Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Il messaggio nascosto tra un bacio e una battuta è: se si è legati davvero, nulla può dividere. Non una donna drago, non una enorme bugia o una grande paura.  

Hai un tuo rituale di scrittura? Caffè e musica quanto basta. Soprattutto caffè.

  Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Prima la storia era ambientata in America con un salto a Las Vegas. Poi ho pensato che siccome il titolo volevo lasciarlo in francese: Fil Rouge, sarebbe stato più sensato spostarsi in Europa in una città da sempre simbolo dell’amore e che ho anche visitato. Ambientando tutto a Parigi ho ripescato ricordi, foto, situazioni vissute anni prima nella città. Scrivere aiuta anche a riportare alla mente

Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
La passione per Parigi. Con questo romance ho scoperto un vero e proprio sentimento per Parigi e vorrei ritornarci per viverla con occhi più aperti e una consapevolezza diversa.

Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Mi è rimasta dentro questa frase: Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la vita. E ovviamente non è mia.

GRAZIE COME SEMPRE PER IL TUO TEMPO E LA TUA DISPONIBILITÀ :-)


4 commenti:

  1. Grazie carissima, è sempre un onore e un piacere essere ospite del tuo blog :)

    RispondiElimina
  2. è stata una bella intervista, brave!

    RispondiElimina
  3. Amo moltissimo il modo di scrivere di Ornella ho iniziato a conoscerla grazie a Helena e a Black, e da allora i suoi romanzi e racconti sono finiti tutti nel mio Kindle, parecchi letti alcuni ancora in attesa di essere letti ma li vicini al mio cuore grazie per la bellissima intervista

    RispondiElimina
  4. Mi è piaciuta molto l'intervista :) un bacione

    RispondiElimina