Intervista a Jessica Maccario

venerdì 15 gennaio 2016

Buongiorno! Eccoci qua con un nuovo appuntamento per San Valentino, un altra autrice ci parla d'amore. State seguendo queste bellissime interviste sul blog? Spero di sì perché sono davvero interessanti.
Oggi facciamo quattro chicchiere con un’autrice che accolgo spesso e con molto piacere sul blog, Jessica Maccario. Come sapete se mi seguite, Jessica scrive romance e anche fantasy con quel tocco romantico che ci prende sempre.
Ma soffermiamoci sui romance, di sottogeneri diversi, un romance contemporaneo  che tratta argomenti molto attuali, al romantic-suspense che intreccia la storia romantica alla suspense di una trama in cui i pericoli sono in agguato.
Vi lascio all’intervista dove Jessica parlerà di sè e dell’amore. Se cliccate sulle cover andrete alle mie recensioni).
 
Io ti libererò
in volo con te cover
 
Intervista
Che rapporto hai con l'amore?
Ciao Deb, ormai mi sento a casa sul tuo blog!! Allora, io sono un’anima romantica e, in quanto tale, vivo d’amore! ;) I romanzi rosa, le canzoni sdolcinate e i film strappalacrime sono la mia passione, anche se qualche volta cambio genere per non diventare troppo diabetica :P Ammetto che nella mia vita l’amore ha sempre avuto un ruolo fondamentale fin da ragazzina, al punto che a volte l’ho idealizzato un po’ troppo.
È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro?
Direi di no perché quando scrivo mi baso molto sui sentimenti e se rileggendolo io per prima non mi emoziono cambio la scena. Non è invece semplice se si stanno affrontando dei temi seri o se si vuole creare dei dialoghi non troppo scontati. Ho maggiore difficoltà nella descrizione delle scene erotiche, punto più sul romanticismo ma sono dell’idea che uno scrittore debba essere in grado di scrivere di tutto, nonostante l’imbarazzo che qualche familiare possa leggere la scena XD
Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
La vita reale mi dà molta ispirazione, i rapporti con le altre persone, i luoghi che frequento, un’immagine o una canzone. Cerco però di non abusarne troppo, in fondo la fantasia è ciò che più fa sognare.

Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
A volte ho l’impressione che siamo andati da un eccesso all’altro, da amori molto pudici ad altri fin troppo passionali che scadono nel porno. Credo che un equilibrio sarebbe la giusta scelta, ma il boom degli erotici degli ultimi anni ha spinto molti autori a buttarsi in questo genere azzardando troppo o al contrario proponendo storie già lette e rilette. Non sono una nostalgica, nel senso che pur apprezzando i classici dell’ottocento amo anche molti autori contemporanei. Vorrei soltanto che si cercasse di parlare d’amore in un modo più personale e sentito.
Come ti sei avvicinata alla scrittura?
Mi sono avvicinata alla scrittura una decina di anni fa, sono una gran sognatrice e leggere altre storie d’amore mi ha invogliata a crearne una mia, che ho tenuto per anni nel cassetto. Il desiderio di mettermi in gioco e pubblicare è arrivato più tardi, quando ho deciso d’iniziare scrivevo semplicemente perché mi piaceva passare le ore in compagnia di personaggi inventati, discutere di loro con la mia amica, immaginarmi in un posto lontano, sognare un po’.
Che tipo di lettrice sei?
Leggo di tutto ogni giorno, non ne posso fare a meno! Rosa, fantasy, gialli, thriller... spesso mi capita di non essere coinvolta fin da subito da un libro, il più delle volte impiego parecchie pagine per riuscire a entrare nella storia ma poi non riesco più a separarmene, sono pochi i romanzi che ho abbandonato. Mi piace emozionarmi, piangere, ridere, sognare, ma anche cercare di risolvere i misteri, di arrivare al lieto fine con la voglia di leggere ancora. Non amo molto i finali sospesi o tristi...
Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
In ogni libro che scrivo lascio un messaggio, facendo emergere il mio pensiero a proposito di un certo tema. Per esempio nella duologia di “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre” volevo che i lettori riuscissero ad accettare Tommaso, un omosessuale con sogni, desideri, pregi e difetti ai pari delle altre persone, senza condannare a priori l’omosessualità, e che Giulia con le sue insicurezze riuscisse a spronare persone simili a lei a trovare il coraggio per superare le proprie paure e non arrendersi nella sua costante ricerca della felicità e dell’amore.
Nel romantic suspense “Io ti libererò”, invece, volevo dimostrare prima di tutto a me stessa che potevo essere in grado di stupire rendendo difficile capire chi fossero i colpevoli e lanciare il messaggio che per essere davvero liberi bisogna mostrarsi per come si è, senza nascondersi dietro una finta identità. In generale nei miei libri tendo spesso a parlare del tema della diversità, del rispetto della natura, dell’amore tra genitori e figli e di quello tra due persone che s’incontrano e riescono, aiutandosi a vicenda, a superare le difficoltà e capire i propri sentimenti.
Hai un tuo rituale di scrittura?
L’unico che mi viene è in mente è quello che faccio alla fine, quando dopo giorni di ansia di pre-pubblicazione vado alla ricerca di tutti i fogli e foglietti che ho riempito per appuntarmi le idee, li riunisco e li colloco perfettamente in ordine in un raccoglitore, con tanto di cartelline con sopra il nome del romanzo di riferimento. Il problema è che è già pieno perché ogni volta che mi viene in mente una nuova storia e mi appunto qualcosa aggiungo una cartellina ;)
Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Sono una persona molto abitudinaria quindi seguo quasi sempre il mio iter personale, scrivo di mattina immersa nel silenzio e nella tranquillità, cospargo la scrivania di fogli volanti con schemi su personaggi e riassunti vari, mi organizzo i capitoli ben bene e poi metà delle volte spuntano nuove idee e cambio tutto. Ogni volta che scelgo una data di pubblicazione penso che tanto ho ancora dei mesi a disposizione e poi – tutte le volte XD – arrivo alla fine stremata perché la correzione occupa molto tempo e io quasi sempre tengo il grosso per le ultime settimane. Insomma, devo cercare di organizzarmi in modo da avere anche qualche secondo per respirare gli ultimi giorni ;)
Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
In primis la gioia e l’entusiasmo dei lettori, è meraviglioso essere contattati, leggere un commento o ricevere una fotografia del libro e non c’è niente che m’intimorisca e al tempo stesso mi elettrizzi di più delle recensioni delle blogger, soprattutto quando sono particolareggiate e stupende come le tue!! <3 È strano vedere delle mie frasi in giro, perché la scrittura è sempre stata qualcosa di molto personale, ma questo mi spinge anche a sconfiggere le timidezza e a condividere la passione che ho con qualcuno che mi capisce.
Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Cito una frase molto bella di Antoine de Saint Exupery: “Amore non è guardarsi a vicenda; è guardare insieme nella stessa direzione”. La trovo molto significativa :) grazie per questo spazio, un abbraccio a tutti!
divisorio farfalle per post

 

4 commenti:

  1. amo moltissimo il modo di scrivere di Jessica ho letto il suo Ti libererò e mi ha conquistato e anche un amore coi fiocchi e ho tutti i suoi ebook nell'ereader da leggere come sempre dico acquisto ma leggo poco sigh sigh

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