Un Libro In Vetrina: Intervista a Ornella Calcagnile

giovedì 1 ottobre 2015

UN LIBRO IN VETRINA - HELENA
Siamo arrivati al termine di questi appuntamenti in cui vi abbiamo prensentato  HELENA, l’Urban Fantasy di Ornella Calcagnile. 

Spero che vi siate incuriositi e abbiate voglia di dare una possibilità a questo libro e alla sua autrice, che ringrazio ancora per la disponibilità e l’aiuto nel fornirmi tutto il materiale necessario per potervelo presentare al meglio. 


Come sempre l’ultimo post della rubrica è dedicato all’autrice che potremo conoscere meglio attraverso alcune domande alle quale ha gentilmente accettato di rispondere. Quindi grazie a lei e a chi ha voluto accompagnarci in questo piccolo viaggio, e vi lascio all’intervista.


INTERVISTA ORNELLA CALCAGNILE
1. Grazie Ornella per aver accettato il mio invito a parlare del tuo romanzo sul blog e per la disponibilità a questa intervista. Domanda di rito: chi è Ornella Calcagnile nella vita?

Grazie a te, Deb, per aver pensato a me per questo angolino virtuale.
Nella vita sono come mi mostro anche online, una persona tranquilla, pacifica, che se può aiuta il prossimo. Raramente perdo la pazienza. Amo gli animali, soprattutto i cani e infatti ho una palla di pelo che ha riempito casa d’amore e di… pelo, appunto. Unico mio vizio, al momento, è il caffè. Mi limito altrimenti ne berrei a litri. Sono molto affezionata alle mie abitudini e non amo le festività e gli eventi che sottolineano il trascorrere del tempo, come ad esempio il capodanno. Insomma, credo di essere un tipo abbastanza comune. J

2. C’è stato un libro che ti ha fatto scattare la molla e decidere di prendere “la penna” in mano?

Anche se in modo diverso ho sempre portato su carta le storie che mi frullavano in mente, prima erano disegni e parole, poi, con Twilight, ho pensato: e se provassi a scrivere anche io un libro? A piccoli passi, alla fine, ho composto il mio primo romanzo. Piccolissimi passi…

3. Oltre ai romanzi sei impegnata a scrivere diversi racconti, e devo dire tutti davvero piacevoli e originali. Decidi prima se sviluppare una storia per farne un romanzo o un racconto, o ti lasci trascinare dall’ispirazione del momento?

Seguo le idee e se un testo nasce racconto penso non si debba esasperare e tentare di allungarlo a ogni costo per ottenere di più, magari peggiorando i contenuti. A volte noto lettori ammonire i testi brevi, ma se un racconto dona emozioni, appassiona, piace, perché mortificarlo solo per la brevità?

4. Oltre a scrivere e a seguire un blog tuo (Peccatidi Penna), ti occupi anche di fornire servizi editoriali attraverso Testo Errante. Come gestisci il rapporto con gli altri autori? È difficile trovarsi da entrambe le parti della barricata?

I ruoli sono abbastanza distinti, quando recensisco non mi soffermo a guardare il pelo nell’uovo, quando correggo invece sì. Quando leggo mi lascio trasportare dalla storia e gli errori li lasciò scivolare via, quando correggo invece no, sono addirittura pignola e ripetitiva, ma lo faccio per aiutare l’autore non perché mi diverte puntualizzare.

5. Il genere che maggiormente ti identifica come autrice è l’Urban Fantasy (anche se hai scritto un Romance a mio parere stupendo!). Cosa ti attrae di questo genere? E cosa ti ha spinto a cimentarti proprio in questo tipo di romanzi?

Sin da bambina nel mio cuore hanno avuto un posto speciale i vampiri e l’horror, quindi, l’urban fantasy era già nel mio DNA.
Adoro le creature soprannaturali, la loro rielaborazione e l’associazione a un contesto che riproduce il reale e il vissuto, dove coesistono bene e male e non solo mostri dediti al massacro ma con sentimenti, sentimenti che derivano dal loro lato umano perché tutti mostri ne hanno uno: vampiri, licantropi, fantasmi, angeli, demoni, etc. Queste sono le caratteristiche che mi hanno conquistata. Mi sono cimentata in questo tipo di storie perché le idee non mi mancavano e ho pensato di sfruttarle e condividerle, ho seguito l’ispirazione non mi sono mai forzata. L’approccio ai romance è sicuramente più recente ma anche in questo caso parte tutto da un’idea e non da una pressione dettata da fattori esterni.

6. Parliamo ora del libro HELENA. Come descriveresti il tuo romanzo a un lettore che non conosce nulla di Urban Fantasy, e quindi non sa a che cosa andrà incontro leggendolo?

Non volendo ho dato una spiegazione nella risposta precedente. In Helena si evidenzia la parte umana nelle creature soprannaturali e nel caso specifico nei vampiri, i quali sono sì esseri deviati, superiori, forti, ma anche se il tempo cambia la loro indole, nel profondo restano legati ai sentimenti umani, all’amore e all’esigenza di aggrapparsi a qualcosa per riempire la loro immortalità. Nel romanzo assisteremo all’antica faida che vede contro vampiri e cacciatori, e alla trasformazione di una persona comune, innocua, in ammazza vampiri e non per vocazione, morale, destino o eredità, ma per caso e per sopravvivenza.

7. Dove hai tratto l’ispirazione per la trama? E i personaggi sono totalmente 
inventati o ti sei, per così dire, ispirata a qualcuno creandoli?

Le trama nasce da un pensiero: e se una studentessa si ritrovasse orfana e preda di una creatura soprannaturale immensamente più forte di lei? Come cambierebbe la sua vita? Chi incontrerebbe? Cosa scoprirebbe?
E da queste domande ho tirato fuori storia e personaggi, un misto di soggetti diversi con back altrettanto diversi. Per Helena ho pensato alla vita di una comune studentessa, per il vampiro Cassian ho cercato di creare una sorta di anti-Edward Cullen e ora spiego il perché: Edward è un personaggio troppo controllato, che non si abbandona agli istinti ed è guidato dai sentimenti e dall’amore. Cassian, invece, asseconda le sue pulsioni, se vuole uccidere lo fa, ma allo stesso tempo è guidato dall’amore. È innamorato, persino “buono” con l’oggetto delle sue attenzioni, ma resta un assassino, lunatico e delirante. Per gli altri personaggi mi sono ispirata a un poker di prototipi che ho adattato: il bullo, il ragazzo della porta accanto, il leader e il nerd.

8. HELENA parla di perdite, tante, ma anche di speranza, senza però dare certezze. Ho riscontrato questa tua caratteristica di lasciare finali aperti all’immaginazione anche in altri racconti. Cosa ti spinge verso questa scelta?

Per Helena c’è un seguito, questa è la risposta e credo sia la medesima per tutti i testi che scrivo, oltre al fatto che a volte i finali aperti lasciano un alone di mistero piacevole che il lettore può colmare seguendo la propria fantasia. Una cosa però è certa, tendo sempre a completare la storia di base e poi a creare un attacco per il seguito… non mi piace interrompere a metà come la più odiosa delle pubblicità. Mi sono capitati un paio di libri del genere e non li ho apprezzati, quindi, cerco di evitare le interruzioni brusche.

9. C’è un personaggio del tuo romanzo al quale sei più affezionata e perché?

Decisamente Cassian, perché è il più complicato. È un personaggio ricco di sfumature, costantemente in bilico tra bene e male, che ha vissuto un’esistenza infernale. Ispira antipatia e simpatia, amore e odio, il suo comportamento deviato è frutto di una vita e una immortalità non rosee. Ammetto di aver iniziato ad amare il personaggio solo alla fine del romanzo, mentre in stesura ero più affezionata a un cacciatore a cui poi ho dedicato un racconto.

10. E siamo arrivati alla fine di questa intervista. Vorrei sapere se, come autrice, c’è una domanda che non ti è mai stata posta e che invece avresti gradito ricevere. E ovviamente la risposta XD.

Come autrice non mi hanno mai posto la domanda: vuoi firmare con noi un contratto ultramilionario? La risposta, in quel caso, sarebbe Sì! XD
A parte gli scherzi, sono una piccola autrice alla quale non vengono poste spesso molte domande, quindi ti ringrazio immensamente per lo spazio che mi hai dedicato e per l’attenzione che riservi sempre a me e ai miei testi <3


31 commenti:

  1. Ancora una volta cara Ornella ti sei presentata per quello che sei una persona semplice dolce ma che nonostante tutto ha anche una grande forza interiore che la guida e la porta a essere una persona stupenda. Come sai attendo il seguito di Helena e chissà mai anche un racconto su Cassian visto che confessi tra le righe di aver inizialmente amato Black e di avergli dato un racconto per questo chissà??? Sono incontentabile vero???? Sarà perché ho amato Helena e anche Black e ho tanto fantasticato nel seguiti ahahah vediamo se riesco a indovinare qualcosa me curiosa. Baci a te e a Deb che ti ha ospitato grazie di cuore a tutte e due. Ciaoooooo
    Ps peccato essere all'ultima tappa anche se non ho partecipato al giveho seguito volentieri il tour.

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    1. Grazie Stefy! Ammetto che su Cassian avevo iniziato un racconto poi trasformato un un romanzo... non l'ho mai finito xD magari un giorno lo riprenderò e lo concluderò. Ancora grazie pera aver seguito il tour :*

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  2. Voglio fare I complimenti ad entrambe, una bellissima intervista. Ora veniamo ai punti, meno male che non Ami I finali bruschi, non li sopporto. Sono contenta Che hai preso solo l'idea da twilight, ma ti sei allontanata da quel tipo di vampiro, per me sono cattivi punto....Cassia mi sembra già perfetto, senza aver letto Il libro. É una storia che incuriosisce, brava. E.mail pat.bra@virgilio.it.

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  3. Grazie mille Deb, è stato un Tour bellissimo *-*

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  4. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10201178875029823&id=1708760155 ecco Il link Della condivisione, spero! Sono impedita in queste cose.

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  6. Wow, splendida intervista. Mi piace il genere Urban Fantasy e sono curiosa di conoscere Helena e Cassian. Interessante lo spunto di Twilight (che io personalmente ho amato ... ho letto l'intera quadrilogia in 15 giorni, durante le feste di Natale di qualche anno fa). Complimenti Ornella e complimenti a Deb per l'intervista ;)

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  7. Bellissima intervista!
    Mi sembra di conoscere di più l'autrice e il suo lavoro, grazie alle tue domande e alle sue belle risposte <3

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  8. Intervista molto bella e approfondita! Brave entrambe

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  9. Proprio una bella intervista. E' bello conoscere di più un autore ed il come nascono i suoi lavori. Poi è grazie a Twilight se ho iniziato a leggere questo genere...ora non me ne stacco più!! Ora aspetto con ansia che aggiustino il mio tablet perchè Helena non me la faccio scappare. Voglio conoscere Cassian!!

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  10. Valeva la pena arrivare in questa pagina e leggere l'intervista. Conosco gia' Ornella indirettamente...ha corretto tutti e tre i miei libri e sono stata molto soddisfatta del lavoro fatto. Per Helena non ho mai avuto il piacere di leggerlo ma'come'dicevo prima ne e' valsa la pena leggere l'intervista...ora sono curiosa

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  11. Bellissima intervista! ^^ Come sempre dico che adoro le interviste agli autori/autrici perchè ho come la sensazione di conoscere più a fondo chi c'è dietro il libro e fa sempre piacere :D

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  12. Un'intervista davvero piacevole, sicuramente Ornella se continuerà ad avere questa passione, sfonderà ;)

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  13. Ho letto l'intervista e l'ho trovata molto interessante, solitamente non sono il tipo che legge urban fantasy soprattutto sui vampiri (dopo l'esperienza twilight sono rimasto un tantino scottato) non è che non mi piacciano i vampiri anzi, sto per cominciare la lettura di dracula, ma appunto come ha scritto qualcun altro i vampiri devono essere cattivi punto, accetto una sorta di redenzione da parte di essi, una sorta di istinto a voler cambiare qualcosa della propria natura ma un vampiro deve rimanere un vampiro, leggendo la trama di questo romanzo (ho letto qualche post precedente) ho notato il voler soffermarsi sulla psiche dei personaggi e di sicuro sará un punto interessante da approfondire con la letfura del libro... a volte sono le interviste agli autori a permettere al lettore di spingere a leggere la propria opera.. e quest intervista c è riuscita... complimenti...

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  14. Ho letto l'intervista e l'ho trovata molto interessante, solitamente non sono il tipo che legge urban fantasy soprattutto sui vampiri (dopo l'esperienza twilight sono rimasto un tantino scottato) non è che non mi piacciano i vampiri anzi, sto per cominciare la lettura di dracula, ma appunto come ha scritto qualcun altro i vampiri devono essere cattivi punto, accetto una sorta di redenzione da parte di essi, una sorta di istinto a voler cambiare qualcosa della propria natura ma un vampiro deve rimanere un vampiro, leggendo la trama di questo romanzo (ho letto qualche post precedente) ho notato il voler soffermarsi sulla psiche dei personaggi e di sicuro sará un punto interessante da approfondire con la letfura del libro... a volte sono le interviste agli autori a permettere al lettore di spingere a leggere la propria opera.. e quest intervista c è riuscita... complimenti...

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  15. Bella intervista :) Devo decidermi a leggere le storie di vampiri di Ornella!

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  16. Bellissima intervista, molto interessante :)

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  17. Che bella intervista! Seguo il blog di Ornella Calcagnile e mi piace molto. Spero di aver presto l'occasione di leggere qualcosa di suo :)

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  18. Bellissima intervista!, e bello conoscere gli autori di un libro spero un giorno di almeno incontrarne uno.

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  19. E' sempre un piacere leggere le interviste agli autori/autrici e questa è stata particolarmente bella! Spero di leggere qualcosa di questa autrice il prima possibile.

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  20. Bella intervista Deb! Questo libro mi ha sempre incuriosita, devo dire che scoprire cosa c'è dietro una storia è sempre molto interessante! :)

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  21. ti ringrazio per questa bella intervista. anche a me il libro mi incuriosiva già da un pò e conoscere quello che c'è dietro e l'autrice è sempre interessante!

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  22. Adoro il genere Urban Fantasy e questo libro mi incuriosisce molto!bella intervista,molto interessante

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  23. Complimenti per la bella intervista, la storia è molto interessante. Complimenti a te e all'autrice

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  24. Complimenti per la bella intervista a entrambe, Sono molto incuriosita da questa autrice

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