Un libro in vetrina: IN VOLO CON TE - Intervista a Jessica Maccario

lunedì 27 luglio 2015

UN LIBRO IN VETRINA:IN VOLO CON TE
Ed eccoci arrivati, purtroppo, all’ultimo appuntamento con il romance di Jessica Maccario. Prima di lasciarvi alla bella intervista che mi ha concesso l’autrice, ricordandovi che IN VOLO CON TE fa parte di una duologia mi sembra giunto il momento di svelarvi qualcosa di più del seguito “QUESTO VIAGGIO È PER SEMPRE”, uscita prevista settembre.

QUESTO VIAGGIO è PER SEMPRE
Sinossi
Essere una madre single non è semplice per Giulia, che deve occuparsi della sua bambina e della libreria di cui è socia. In più, mal tollera la presenza di Marisa, la nuova compagna di suo padre. Le responsabilità e le difficoltà la fanno spesso sognare di lasciare la città per un posto più tranquillo, in cui vivere immersa nella natura.
Giulia sa che il suo cuore ha bisogno di ricominciare a fidarsi degli uomini, ma la scomparsa di Andrew fa entrare in crisi i suoi sentimenti. Erano solo bugie le sue? Si è solo illusa che tra loro ci fosse qualcosa di più dell’amicizia?
Tommaso e le sue amiche di sempre Gina e Tina, in procinto di aprire la loro pensione in Canada, sono come una ventata di aria fresca, la loro presenza riempie le sue giornate di gioia allontanando l’insofferenza. Finché, un giorno, entra nella sua vita un uomo di nome Igor.
In bilico tra il desiderio di lasciarsi andare e la voglia di fuggire, Giulia deve fare la sua scelta. Andrew merita una seconda possibilità o è più giusto concedere fiducia a Igor? Chi sceglierà il suo cuore?


Intervista Jessica Maccario

1) Innanzitutto ti ringrazio per aver accolto il mio invito a parlare del tuo libro che, come sai, ho amato molto. Iniziamo quindi dalla domanda di rito: chi è Jessica Maccario nella vita oltre all’autrice?
Ciao, grazie a te per avermi invitata!!
Sono una ragazza di 25 anni laureata in Beni Culturali, con il sogno di lavorare in biblioteca in mezzo a migliaia di libri... ma no?! Visto che però di concorsi non se ne parla, mi sto dedicando alla valutazione per le case editrici e cercando di capire cosa potrei fare nella vita ;) al momento quindi scrivo, faccio fiere e valuto manoscritti... e cucino per tutti perché adoro cucinare!

2) Cosa ti ha portato a decidere di tentare la carriera di scrittrice?
Ho deciso di seguire un corso di Lettere perché speravo che mi aiutasse in questa via. Da anni amo scrivere, ma lo facevo nei ritagli di tempo, quando non avevo da studiare e quindi a volte passavano mesi prima che riprendessi in mano la penna. Solo quando ho iniziato a far leggere alla mia migliore amica e al mio ragazzo i miei scritti, e in particolare il fantasy, discutendo con loro dei personaggi e di cosa avrei voluto fare, ho iniziato a pensare alla pubblicazione. All’inizio era qualcosa di lontano e irrealizzabile, quando ho scritto alle prime case editrici non avevo alcuna fiducia di essere scelta.
L’avventura vera e propria è partita dopo il sì di Bibliotheka edizioni, gli incoraggiamenti di Argeta della Butterfly e i consigli di altri autori, ma solo quando sono arrivati i primi commenti dei lettori ho capito che non avrei più potuto tornare indietro e che avevo voglia di proseguire lungo questo percorso.

3) Ci sono libri o autori che hai nel cuore?
Moltissimi, anche se sono pochi quelli che mi restano davvero nel cuore. Adoro lo stile di Danielle Steel, ha una scrittura matura e penso che da lei possa imparare molto. Adoro lo stile diretto e i personaggi che crea Jamie Mcguire, ma più di tutto amo Jeaniene Frost, è la scrittrice più completa che abbia mai letto, quella che riesce a descrivere perfettamente ciò che sta succedendo mantenendo sempre viva la suspense, l’azione e le emozioni. Per anni ho cercato i libri di Sophie Kinsella, perché mi piace il suo umorismo, ma negli ultimi libri l’ho apprezzata meno. Il libro che metterei in cima alla lista? Assolutamente “Il confine di un attimo”: meraviglioso! Tra le autrici italiane, invece, la mia preferita è Angela Ryan, ma ho una predilezione anche per Eva Fairwald e Manuela Dicati, che mi hanno aiutata un sacco e che leggo sempre con piacere :)

4) Hai scritto romanzi e racconti di vari generi, ma una delle componenti che in qualche modo ritorna è la parte romance. Cos’è per te il romanticismo e cosa significa scriverne?
Sia quando leggo che quando scrivo ricerco sempre la parte romantica, semplicemente perché l’amore è quel sentimento in grado di regalare sensazioni contrastanti: passione, dolcezza, benessere, ma anche sofferenza e odio. Mi piace immedesimarmi nei personaggi ed emozionarmi con loro e non c’è niente di più bello di scrivere una scena romantica come se la stessi vivendo in prima persona. Inoltre, è un sentimento che ho sempre un po’ idealizzato, fin da quando avevo 13 anni e leggevo classici o romanzi rosa di nascosto: non c’è un giorno, da allora fino ad adesso, in cui possa dire di non aver vissuto o anche solo immaginato di amare qualcuno. Un tempo immaginavo... ora posso farlo tutti i giorni! ;)

5) Oltre a leggere (sulla tua pagina FB dai molto spazio agli autori italiani) hai altri hobby o passioni? E in tal caso le usi in qualche modo nella scrittura o sono mondi separati?
Ho sempre avuto la passione per il pattinaggio, i viaggi e la cucina, perciò mi piace leggere libri che trattino anche questi argomenti. Leggo spesso ricettari e guide di viaggio e faccio molte ricerche che cerco d’inserire nei miei libri sui piatti tradizionali o sui viaggi per arricchire l’ambientazione. Nel romanzo “In volo con te” ho cercato di mettere qualcosa sulla cucina e i viaggi, ma anticipo che in un altro romance che sto scrivendo, che s’intitola “Destiny”, la cucina avrà un ruolo maggiore.

6) Parliamo ora del libro che stiamo presentando. IN VOLO CON TE è un romance un po’ atipico, come lo racconteresti ai lettori e da dove è nata l’idea?
Amo il romance, ma penso che sia un genere che possa cadere facilmente nella banalità. Tanti sono gli argomenti già affrontati, tanti i modi in cui sono state sviluppate le storie d’amore... bisogna un po’ sforzarsi di fare qualcosa di nuovo e non è per niente semplice! Visto che secondo me il romance è il genere che meglio di tutti può veicolare certi messaggi, soprattutto se ambientato nella contemporaneità, ho pensato di concentrarmi su alcuni argomenti che mi stavano a cuore come appunto l’omosessualità vista dalla parte di una donna abbandonata dal marito gay. In realtà ci sono anche altri temi, come la perdita di una persona cara e quindi la difficoltà nell’affrontare il dolore, e più in generale il tentativo di affrontare le proprie paure e superarle. Per finire, volevo fare una specie di decalogo con i consigli che possano aiutare una persona a raggiungere la propria felicità interiore, mettendoli nei titoli dei capitoli e sviluppandoli nella storia... tra i due romanzi, però, ho superato di gran lunga il numero 10 ;)

7) Leggendo il libro ho avuto modo di apprezzare in modo particolare due personaggi che in realtà non hanno un ruolo principale (senza nulla togliere agli altri protagonisti), e dai commenti sui vari siti ho intuito che sia un’opinione condivisa. Sto parlando di Andrew e Luke (QUI i personaggi). Perché secondo te sono così amati?
Me lo sono chiesta anch’io, visto che il libro è concentrato maggiormente su Tommaso :P
Sicuramente ha aiutato il fatto che sono entrambi presentati un po’ alla volta e in modo talvolta misterioso, soprattutto per quanto riguarda Andrew. Dai suoi messaggi traspare la sua dolcezza, la sua malinconia, è un tipo un po’ diverso da quelli passionali a cui siamo abituati. Per quanto riguarda Luke, me lo immaginavo sempre come un pezzo di figo con quella sua fissazione di correre e mantenersi in forma e il fatto che una persona simile sia in realtà chiusa come carattere, insicura, nonché omosessuale, potrebbe incuriosire. Però mi ha stupita sapere che Andrew è tanto amato e spero nel secondo di essere riuscita a renderlo al meglio :)
[ Nota della blogger: ti ricordo che il #TeamAndrew è agguerrito, vedi tu! ;-P ]

8) Il romanzo tratta di un tema attuale, l’omosessualità, ma visto dal punto di vista di chi in qualche modo “subisce” una scelta e le sue conseguenze, dovendo in maniera obbligata cercare un modo per trasformare un amore romantico in qualcosa di diverso. Com’è stato calarsi nei panni di una protagonista così devastata nei sentimenti? Hai avuto esempi nella vita reale o è frutto di tue riflessioni e sensazioni?
Di omosessualità si parla tanto, si giudica, si prende posizione. Io non volevo solo parlarne, volevo che si capisse che chi è sotto giudizio è un uomo (o una donna) che ha dei sentimenti, che soffre e ama al nostro stesso modo. Nel mio paese e in generale in periferia ci sono spesso discussioni al riguardo, occhiatacce, prese in giro. Nelle grandi città apparentemente meno, ma basta anche solo sentire la cronaca per rendersi conto che i pregiudizi sono ancora vivi: a Torino hanno picchiato un ragazzo perché ha dichiarato di essere gay, un’insegnante di religione ha dichiarato che l’omosessualità è una malattia dalla quale si può guarire. Conosco una coppia di ragazze che ha combattuto contro tutti, un uomo che l’ha confessato dopo quarant’anni. Nella realtà non sempre c’è il lieto fine, almeno nel romanzo volevo che ci fosse.
Ho deciso di assumere il pov di Giulia perché mi piaceva l’idea d’immedesimarmi in lei e di poter affrontare più temi insieme: l’abbandono del marito, l’accettazione dell’omosessualità, la tutela di un minore, il bisogno di ricominciare e via dicendo. Inoltre, mi sembrava più concreto, visto che assumere il pov di un uomo dall’inizio alla fine non è semplice per una donna, e un modo per poter essere più obiettiva.

9) Ci sono diversi personaggi nel tuo romanzo. Qual è quello al quale sei più affezionata e perché?
Con Giulia ho più libertà, perciò è quella che sento più vicina, ma quello che forse mi ha dato di più durante la stesura è Tommaso, perché ho dovuto sforzarmi maggiormente per entrare nella sua testa e spiegare i suoi sentimenti. Però anche Andrew mi sta lasciando molto, adesso che sto scrivendo il seguito. Diciamo che per un autore è difficile sceglierne uno solo perché deve immedesimarsi un po’ in tutti quando scrive!

10) E ora il quesito di rito per concludere l’intervista: C’è una domanda che non ti è mai stata posta durante le interviste che ti avrebbe fatto piacere ricevere? E cosa avresti risposto?
Mi hanno fatto le domande più disparate quindi non è semplice rispondere. Però alla fin fine credo che quella che mi piacerebbe ricevere è questa: “Cosa ti hanno regalato questi primi due anni di pubblicazione? Cosa ti porterai nel cuore?” e la mia risposta è: tante emozioni, alcuni lettori entusiasti, altri incuriositi, tanti autori e blogger che mi hanno aiutata a farmi conoscere e a migliorare... e tutto questo mi ha portato tanta voglia di continuare e di fare ancora meglio :) grazie Deb per questa bellissima intervista!!

Grazie davvero di cuore Jessica per aver partecipato alla rubrica, e ai lettori ricordo di commentare, avete tempo fino a domenica 2 agosto, poi verrà scelto uno di voi che si porterà a casa:

- segnalibri
- biglietto con dedica
- breve racconto dell’autrice

Buona fortuna!
Io vi ricordo che in agosto le attività del blog saranno ridotte, quindi vi aspetto con “Un libro in vetrina” a settembre con un’altra gradita ospite (ops, ho già svelato che è una donna ;P )


14 commenti:

  1. Bellissima intervista! :-)
    Mi raccomando, non facciamo scherzi con Andrew nel seguito! Già quel "Andrew merita una seconda possibilità o è più giusto concedere fiducia a Igor?" nella sinossi non mi piace. Pussa via, Igor! Noi vogliamo Andrew! :-P :-P :-P :-D :-D

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    1. ahaha, mi aggrego Giusy: pussa via Igor!! xD

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    2. ahah siete terribili, ma vi adoro <3

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  2. Un'intervista molto accurata e molto accattivante. Credo che questo sia un libro proprio da leggere!Provvederò!

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    1. grazie! Vale assolutamente la pena leggerlo!

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  3. Eccomi Jessica, ho seguito tutti i passi di questa presentazione, rinnovo i miei complimenti a te e a Deborah, perché siete riuscite ad appassionarci e a farci venire voglia di leggere questo libro che mi sembra qualcosa di diverso, rispetto ai soliti romance. Se posso permettermi, vorrei fare delle considerazioni (mie personali), Jessica, hai fatto bene a scrivere dal punto di vista di Giulia, perché sei donna e potevi sviscerare bene i suoi sentimenti, le sue fragilità, i suoi tormenti e la sua crescita interiore. Apprezzo che hai toccato l'argomento omosessualità con delicatezza, ma non l'hai presentata vista da Tommaso, perché sono restia sui libri M/M scritti da donne, mi chiedo cosa ne sanno loro di cosa provano due uomini, mi danno l'idea che sia comunque un punto di vista femminile, quindi poco veritieri (ripeto e sottolineo che questa è una mia opinione personale). Mi ha colpito, che hai voluto aggiungere una bambina nella storia, mi sono chiesta, come hai fatto a creare questo personaggio e se fin da subito sapevi come presentarla e inserirla nei vari avvenimenti, dando corpo a un personaggio importante e che sicuramente suggestiona i comportamenti degli adulti. Hai fatto qualche ricerca sulla psicologia infantile? o sui comportamenti dei genitori coi figli? Vi ringrazio per l'attenzione. Ciao Patrizia

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    1. ciao, grazie per essere stata presente :) sì, quello di cui parli è proprio il motivo che mi ha spinta a non calarmi nella mente di Tommaso, non sapevo se sarei riuscita a renderlo veritiero, ho preferito descriverne i comportamenti piuttosto. Per la bambina, compare fin da subito perché fin dall'inizio desideravo provare a rappresentare il rapporto madre-figlia, nelle sue diverse sfaccettature. Non solo tra Giulia e Carlotta, ma anche quello di Giulia con la madre e quello dell'amica con la madre, dei rapporti abbastanza diversi tra loro. Mi sono diplomata nel settore socio-psico-pedagogico quindi questo interesse verso i bambini è già presente da diversi anni, ma forse più che lo studio mi ha aiutata stare in mezzo ai bambini nelle diverse iniziative che ho seguito dopo il liceo. L'esperienza conta sempre, anche se nei romanzi certe cose vengono un po' idealizzate... Carlotta non è una figlia modello, fa i capricci e si stanca facilmente, ma è anche una bambina curiosa, con tanti interessi. Ci tenevo a fare in modo che uscisse fuori il legame che ha con la mamma :)

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    2. Grazie 1000 per aver risposto Alle mie curiosita e ancora Complimenti. Ciao

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    3. Grazie 1000 per aver risposto Alle mie curiosita e ancora Complimenti. Ciao

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  4. Ultimo commento per questo articolo. Visto il tema di lettura di questo mese, mi dedicherò ai tuoi fantasy Jessica. Vi auguro buona domenica ragazze.

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