Vittorio De Agrò e una nuova tappa del suo percorso con "Essere Melvin"

venerdì 10 aprile 2015


Ed eccoci al nuovo appuntamento con la rubrica Pensieri d'Autore (QUI la presentazione).
Questa volta sono felice di poter condividere con voi l'articolo che Vittorio De Agrò ha scritto raccontando l'esperienza della premiere di presentazione del suo libro "Essere Melvin", avvenuta lo scorso 31 marzo alla libreria Feltrinelli di Brescia (Qui la segnalazione dell'evento).

Prima di lasciarvi alle sue parole però lasciatemi solo presentare il libro e l'autore per chi ancora non avesse avuto occasione di leggerlo o sentirne parlare in modo da introdurvi all'argomento. "Essere Melvin" è il racconto di un percorso di vita, la biografia dell'autore che ha coraggiosamente messo a nudo un suo disagio sfociato in una malattia che sarebbe semplice definire "pazzia", mentre è più difficile cercare di comprendere come spesso si tratti del sintomo di una sensibilità diversa, di un modo d'essere che si scontra con la realtà che ci circonda, di una lotta tra cuore e mente alla ricerca del proprio equilibrio.

“Invece, mi è capitato spesso nella vita che, quando tutti mi danno per spacciato, riesco a stupire per la mia reazione.” 

E' in questa citazione che secondo me si racchiude chi sia Vittorio De Agrò, un uomo che ha saputo riconoscere gli errori fatti, raccogliere i cocci della sua vita e decidere di guarire, ammettendo di aver bisogno di aiuto senza lasciarsi vincere dal subdolo orgoglio e dai pregiudizi sociali, utilizzando la sua esperienza per cambiare rotta e migliorarsi. E, come spesso accade sono le esperienze peggiori che fortificano e ci fanno scoprire capacità inaspettate, che per De Agrò si sono palesate nella sua attitudine alla narrazione. 
A questo proposito vi invito a seguirlo sul suo blog , soprattutto se siete come lui amanti del cinema e della televisione, dove potrete "conoscerlo" anche attraverso le sue belle recensioni e allo stesso tempo rimanere aggiornati non solo su di lui e le sue opere, ma anche  su film e spettacoli interessanti (personalmente ho già aggiunto qualche film alla mia agenda incuriosita da quanto ha scritto - e chissà, magari se e quando vorrà potrebbe condividere con noi qualche sua recensione?!? Io il mio invito glielo lancio pubblicamente!).

Ma ora vi lascio alle sue parole.


Ho fatto 31!
Tranquilli non sto dando i numeri e soprattutto non ho vinto al Lotto e né al Bingo, ma sono lo stesso felice come avessi tra le mani la schedina vincente.
Non ho mai dato molto peso ai numeri e ai loro presunti significati, appartenendo a quel gruppo di persone “Non ci credo,ma comunque mi tocco”.
Eppure dopo ieri sera non posso che pensare che il  31 sia il mio numero.
Qualche esempio?

Il 31 luglio 1994 ho visto per la prima volta Caterina.
Il 31 Luglio 1995 mentre ero in un albero di Orlando mi sono reso quanto mi mancasse Flavia e cosa fosse veramente l’Amore
Il 31 Luglio 2000 ho conosciuto Ambrosia sul traghetto che mi portava in Grecia
Il 31 Luglio 2007 ho intervistato Ginevra l’Aspirante Diva,iniziando  un gioco di seduzione che avrà devastanti ed imprevedibili conseguenze.
Il 31 Luglio 2009 mi sono dichiarato morto sul web assistendo al mio funerale
Il 31 Marzo 2011  subii il TSO(Trattamento sanitario obbligatorio) durato una settimana
Il  31 Luglio 2014 ho conosciuto il mio futuro editore Cavinato


Il 31 Marzo 2015 alle ore 18 ho fatto la mia prima presentazione di “Essere Melvin” alla Feltrinelli di Brescia.
Non sapevo cosa aspettarmi quando la mattina  sono salito sul treno che da Roma mi avrebbe portato in Padania.

Non avevo idea se mi  sarei trovato davanti la sedia vuota. Sarà che sono “pazzo”, ma ero sereno, perché comunque per me sarebbe stata una festa.
Ed  una festa è stata  con tanto di fuochi d’artificio. Non importa se c’erano più sedie vuote o piene, so che l’esperienza che ho vissuto  è stata  magnifica, forte, intensa. 
Sorretto e spalleggiato da  due amici  nonché talentuosi e brillanti professionisti come la giornalista e blogger Fiamma Sanò e l’attore Orazio Cerino, abbiamo dato vita a uno spettacolo di vita, ricordi e aneddoti rendendo Melvin una storia universale e di speranza. 

Citando la mia amica Potter,probabilmente ho dato libero sfogo al mio animo egocentrico e autoreferenziale, ma   ho cercato di condividere con i presenti guardandoli negli occhi il viaggio iniziato nel 2013. Raccontarsi, confrontarsi, sorridere e soprattutto mostrare che Vittorio De Agrò  non è solo “paziente psichiatrico” e vedere che i sorridenti  interlocutori lo  comprendono, ti ripaga di ogni fatica.
Fiamma  ha dimostrato di essere un ottima padrona di casa nel moderare e dettare i tempi e il ritmo dello show,Orazio ha emozionato e coinvolto con la sua voce e interpretazione dei brani scelti per la serata.
E’ nato un trio e vi assicuro che siamo pronti per i grandi palcoscenici.

Stringere le mani, autografare i i libri è gratificante, ma scambiare qualche parola con i convenuti a riflettori spenti lo è ancora di più.
Ringrazio Cristian Cavinato per aver creduto in me, in  Melvin e di avermi dato questa possibilità.
Grazie ad Orazio e Fiamma per essersi messi a disposizione con passione e professionalità.
Grazie a chi c’era e  a chi non c’era,perché vi ho comunque sentiti  vicini.

Il viaggio continua e ricordate #ilmegliodeveancoraarrivare…


Vittorio De Agrò
Vittorio De Agrò è nato  in Sicilia,  ma vive a Roma dal 1989.
E’ un  proprietario terriero e d’immobili.
Dopo aver ottenuto la maturità classica nel 1995,  ha gestito i beni  e l’azienda agrumicola di famiglia fino al dicembre 2012.
Nel Gennaio 2013 ha aperto il blog: ilritornodimelvin.wordpress.com che è stato letto da 13000 persone e visitato da 57 paesi  nei 5 continenti.
“Essere Melvin” è il suo primo romanzo.
Contatti:
Pagina FB - Twitter - Blog

Libri pubblicati:
Essere Melvin - biografia [la mia recensione QUI]
Amiamoci, nonostante tutto - romance [la mia recensione QUI]


Ringrazio ancora di cuore Vittorio De Agrò per la gentile disponibilità, e sono sicura che questo nuovo passo in cui si è mostrato per la prima volta davanti ai suoi lettori sia un ulteriore tassello nel positivo percorso intrapreso.

 E voi avete già letto i suoi libri o ne siete incuriositi? Cosa ne pensate?


2 commenti:

  1. Cara Deborah,
    come sempre sei stata gentilissima e accogliente, quasi a farmi arrossire, seppure non sia più un giovincello..:)

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    1. Beh, per una volta non sono altri a far arrossire me!! :) E per fortuna x questo non hanno ancora messo un'età massima...altrimenti credo ormai sarei considerata oltre il limite consentito ;)

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