ENDORA.UOMINI SOTTOMESSI di Fernanda Romani- Recensione

martedì 30 dicembre 2014

Eccomi qui a condividere con voi la mia opinione su questo libro, inizio di una serie che mi ha incuriosito per il mondo particolare in cui ci porta, dove la società è comandata dalle donne e gli uomini sono sottomessi ai loro voleri…tranquilli ometti, è solo un libro!!! 

ENDORA
Titolo: Endora.Uomini sottomessi
Autore: Fernanda Romani
Editore: Self Publishing
Serie: Endora – volume #1
Formato: Digitale
Pagine: 71
Prezzo: €.0,99 ebook
Genere: Romance Fantasy Distopico Adulti






Sinossi
Il Regno di Endora è una società matriarcale dove gli uomini vivono in condizioni di sottomissione, penalizzati in ogni aspetto della loro vita. Quelli più attraenti vengono avviati alla prostituzione fin da ragazzi diventando così “liberi amanti”, gli unici individui di sesso maschile che hanno la possibilità di diventare ricchi.
Killiar era uno di loro; ambito e ricchissimo, si è innamorato e ha ceduto al matrimonio con una militare di carriera, Izrhad. È stata un’unione felice ma, alla morte della moglie, in guerra, ha perso tutto. A Endora gli uomini non hanno diritti ereditari.
Naydeia, ufficiale dell’Armata, Comandante del reggimento “Giglio”, era la migliore amica di Izrhad, la moglie di Killiar, ed è innamorata di lui da prima che loro si conoscessero. Ha sempre vissuto il proprio amore come una condanna; si è allontanata dalla sua amica, incapace di vederla felice assieme all’uomo che anche lei avrebbe voluto, ma gli Dei o il destino hanno deciso di darle un’altra occasione…
Daigo è un Aldair, uno straniero che a Endora può solo fare il mercenario sessuale per le donne dell’esercito che, per evitare di rimanere incinte, usano per il proprio piacere solo uomini di etnie incompatibili con loro. Costretto a prostituirsi per motivi religiosi, Daigo è un guerriero, figlio di un capo tribù. Incontrerà Naydeia e Killiar sulla propria strada e questo potrebbe cambiare il suo destino.
Mentre questi tre personaggi intrecciano le loro vite e i loro sentimenti nel corso di una campagna militare piena di insidie contro i temibili Qanaki, nella capitale, Omira, si dipanano intrighi dove la magia ha un ruolo fondamentale. Yadosh, l’unico uomo di tutto il regno dotato di potere politico, sta cercando una pericolosa verità, nascosta nelle pieghe della Storia. È un individuo senza scrupoli, disposto a tutto pur di migliorare le condizioni sociali degli uomini di Endora, ma dovrà misurarsi con avversarie feroci, ben decise a impedire qualsiasi cambiamento
La mia opinione

E se il mondo fosse comandato da donne forti che governano, vanno in guerra come temerari soldati e detengono il potere e il denaro nelle loro mani, mentre gli uomini potessero solo obbedire al loro volere, compiere lavori umili e sottostare alle loro voglie offrendo i loro servigi come amanti? Benvenuti su Endora!

Il regno creato da questa autrice mi ha spiazzato: completamente matriarcale, le donne descritte mi hanno fatto pensare un po’ al mito delle amazzoni ma in realtà ciò che ci viene raccontato non assomiglia a nulla di ciò che mi sia capitato di leggere fino ad ora. Affermo con gioia che in appena una settantina di pagine l’autrice è riuscita a catturare la mia attenzione, con una scrittura scorrevole , semplice e coinvolgente, personaggi dai caratteri forti e complessi di cui riusciamo a comprendere le varie sfaccettature ma che penso ci daranno ulteriori dettagli nei prossimi libri, e un complotto che inizia a delinearsi e promette azione e colpi di scena.

I tre protagonisti si ritrovano coinvolti in un triangolo “amoroso”, se di amore si può parlare in un luogo in cui è il potere e il volere delle donne a decidere i destini, un luogo dove innamorarsi per un uomo significa mettere tutta la propria esistenza e i propri beni nelle mani di una donna e sperare che questo amore duri per sempre e non venga spezzato per qualche motivo o si ritroverebbe senza più nulla…

Ed è proprio questo che accade a Killiar, dopo che ha “ceduto” all’amore per Izrhad e l’ha sposata vede portarsela via dalla morte e perde tutto: un posto in cui stare, il denaro, i figli a cui aveva fatto da padre per quei pochi anni felici. Quello che ci viene presentato è’ un uomo distrutto e impotente, che non può ribellarsi alle regole della società in cui vive, costretto a subire il destino che gli si è parato davanti. Oltre alla sua angelica bellezza questo personaggio mi ha colpito per il suo animo nobile e per il forte amore che nutre verso la moglie defunta, che lo spinge ad allontanarsi da quella vita da amante rifugiandosi nei boschi.

Per Daigo le cose sono diverse, lui è un Aldair, uomini di etnia diversa che vengono costretti a una Campagna durante la quale per 10 anni non potranno ritornare in famiglia, ma saranno costretti a soddisfare le voglie sessuali delle donne dell’esercito. Al contrario di Killiar, Daigo mostra un carattere forte, è figlio di un capo e anche se deve sottostare ai desideri femminili in lui si nota come sia di animo indomabile, ha un fascino selvaggio e oscuro, insomma uno di quei personaggi che potrebbe far perdere la testa alle lettrici...devo ammettere però che non ne sono ancora stata del tutto conquistata. Se il primo incontro con Naydeia e la sua decisione di rinunciare alla famiglia per stare accanto a questa donna che sembra avergli fatto provare un sentimento forte inizialmente mi hanno fatto ben sperare, andando avanti con la storia alcuni suoi comportamenti si sono "scontrati" con la mia parte romantica non permettendomi ancora di poterlo apprezzare totalmente.

E poi c’è la protagonista, Nayderia. L'autrice descrive una donna bellissima ma allo stesso tempo dura e fredda, un vero comandante che sa tenere le redini del suo esercito, che però dentro sé stessa nasconde un profondo dolore rivelandone la capacità di provare un forte sentimento.

Ed è proprio questo che accomuna questi tre personaggi: cercare di gestire un sentimento come l'amore che, in una società come quella di Endora dove regole e imposizioni schiacciano il volere di una parte a favore totale di un'altra, non consentono di per sé la nascita di rapporti equilibrati, limitando e riducendo gli stessi ad un mero atto fisico o di potere.

Come ho detto la storia di questi personaggi si intreccia con le vicende e le trame politiche del regno ponendo interrogativi su chi sia e cosa voglia Yadosh, l’oscura presenza che trama con la magia e non si fa scrupolo di uccidere, o chi sia in realtà Killiar che per lo stesso Yadosh è di importanza cruciale rintracciare prima che lo facciano i suoi nemici...

Non vedo l’ora di poter scoprire di più sul regno di Endora perchè, anche se ho la netta sensazione che non appagherà il mio lato più romantico, credo mi rimarrà impresso per la sua particolarità e originalità.

La mia valutazione: CUORECUORECUORECUORE


Nessun commento:

Posta un commento